Il testo integrale della sospensione di Padre Jozo Zovko

padre Jozo Zovko

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AGGIORNAMENTO 11/09/2009: INCHIESTA ESCLUSIVA: «Nessuno dei veggenti di Medjugorje si è mai arricchito grazie alle apparizioni.» Ecco le prove del contrario.

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AGGIORNAMENTO: La testimonianza di Mark Waterinckx: conferma alle accuse di abusi sessuali

AGGIORNAMENTO: ABUSI SESSUALI DIETRO LA SOSPENSIONE DI PADRE JOZO

IL DECRETO DEL VESCOVO A FRA JOZO ZOVKO, OFM
Mostar, 26 giugno 2004. // Prot.: 843/2004.

Reverendo padre Fra JOZO ZOVKO
Convento francescano – Široki Brijeg
———————————————
Per conoscenza:
Curia provinciale OFM – Mostar
Curia generalizia OFM – Roma

Reverendo fra Jozo,

Seguo il Suo comportamento in questa Chiesa e in genere non l’approvo da più di dieci anni. Infatti da quando ho preso il governo delle Diocesi, nel 1993, L’ho trovata nel Suo status ecclesiastico irregolare, nel quale Lei vive anche oggigiorno.
Qui riassumerei tale status, il Suo comportamento ed insegnamento.

La corrispondenza tra la Curia diocesana e il Provincialato, 1989

L’Ordinario diocesano mons. Pavao Žanić, dopo un triplice ammonimento al Provincialato, con la lettera, nr. 622/89, del 23 agosto 1989, mentre Lei faceva il parroco a Tihaljina, Le ha tolto “ogni giurisdizione e missione canonica nelle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje-Mrkan” a causa del Suo comportamento non ecclesiastico, il che Le aveva più volte personalmente comunicato e giustificato, informandone il Suo Superiore religioso, con la lettera, nr. 624/89, della stessa data: “In data odierna Le ho tolto la giurisdizione e la missione canonica (il documento in allegato alla presente), ed è sospeso da qualsiasi ufficio nel territorio delle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje-Mrkan”.

Il Suo Provincialato, con la lettera, nr. 439/89, del 12 agosto 1989, L’ha proposta “ardentemente” come vicario parrocchiale a Tihaljina, chiedendo “la necessaria missione e giurisdizione”, pubblicando ufficialmente che Le è stata “impartita la necessaria giurisdizione e missione canonica dalla Curia diocesana con la sua lettera, nr. 630/89, del 25.08. 1989”. [1]
Questa era un’evidente non verità ufficiale, poiché il Vescovo nella citata lettera ha scritto: “A fra Jozo Zovko, proposto a vicario parr. a Tihaljina, denego ogni giurisdizione e missione canonica, come Vi ho informato con la lettera, nr. 624/89, del 23.08.89”, come è evidente dall’omissione del suo nome nell’elenco dei sacerdoti autorizzati sul bollettino ufficiale diocesano. [2]

La Sua lettera al Vescovo, agosto 1989

Lei si è rivolto per iscritto al vescovo Žanić, il 29 agosto 1989, e di nuovo gli ha scritto il 20 settembre 1989, chiedendogli di poter conversare con lui. Egli L’ha ricevuta il 23 settembre 1989, confermando il suo decreto col quale Le ha tolto “ogni giurisdizione e missione canonica” nelle Diocesi erzegovinesi.

Il Suo ricorso alla Congregazione, ottobre 1989

Lei si è rivolto anche alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, il 14 ottobre 1989, chiedendo che il vescovo Žanić Le “impartisse la necessaria giurisdizione nelle Diocesi di Mostar-Duvno” (sic!).

La corrispondenza tra la Congregazione e la Curia diocesana

La Congregazione con la sua lettera, nr. 4803/89, del 25 ottobre 1989, ha chiesto al Vescovo le informazioni suppletive, che mons. Žanić ha inviato a Roma, con la lettera, nr. 988/89, del 12 dicembre 1989, giustificando ampiamente il di lui procedimento e quello Suo.

La Congregazione ha fatto pervenire al Vescovo la risposta, nr. 5673/89, del 15 febbraio 1990, confermandogli che aveva il diritto di toglierLe la giurisdizione parrocchiale e di non approvare la proposta che Lei fosse il cappellano nella stessa parrocchia di Tihaljina.
Lo stesso Dicastero nella detta lettera ha espresso la speranza che le sanzioni con cui sono “privati della facoltà di confessare e della missione canonica nella diocesi di Mostar-Duvno”, inflitte a Lei (e ad un altro frate), abbiano in qualche modo sortito, anche se in ritardo, “l’effetto di una salutare riflessione” da parte Sua, chiedendo che Lei fosse rimosso in un convento “lontano da Medjugorje”.

Nella lettera il cardinale Prefetto scrive che la Congregazione “non mancherà di chiedere al Ministro Generale O.F.M. ed al suo Definitorio di interporre tutta la loro autorità perché le irregolarità e le omissioni lamentate da Vostra Eccellenza non abbiano più a ripetersi nelle parrocchie della Diocesi di Mostar-Duvno, rette dai Frati Minori di Erzegovina, e di far parimenti presente che il Vicario Provinciale ‘ad instar’ vigili perché sia P. Zovko che P. Orec non interferiscano in alcun modo nelle parrocchie dalle quali sono stati allontanati e Le offra, in futuro, la collaborazione richiesta”.

Però, una cosa erano le speranze e il modo di agire della Santa Sede, ed un’ altra il modo di agire Suo e dei Suoi Superiori.

Le lettere del Vescovo al Provincialato, aprile 1990

Mons. Žanić, su suggerimento della Santa Sede, prima con la lettera, nr. 314/90, del 4 aprile, poi con la lettera, nr. 432/90, del 30 aprile 1990, ha chiesto al Provincialato della Sua comunità di allontanarLa dall’ufficio pastorale fino ad allora occupato, e di proporLa, come aveva chiesto la Congregazione, per un nuovo ufficio e luogo, “lontano da Medjugorje”, accettabile per il Vescovo.

Le lettere tra Curia diocesana e il Provincialato, 1991

Però, le sanzioni canoniche non hanno prodotto l’ effetto necessario.
Lei è stato proposto dai Suoi superiori, con la lettera, nr. 377/91, del 25 luglio 1991, al posto di guardiano del convento a Široki Brijeg [3] e da essi è stata chiesta per Lei “la necessaria giurisdizione e missione canonica” in quella parrocchia, appena una ventina di km distante da Medjugorje.
Perciò con la lettera, nr. 557/91, del 30 luglio 1991, il Vescovo ha comunicato al Provincialato: “Non posso in nessun modo confermare… la nomina di fra Jozo Zovko a Široki Brijeg”.

Ha addotto anche i motivi: la lettera della Congregazione, e, secondo: “Oltre a questa ragione, ho anche in vista la Sua, almeno discutibile, vita morale privata”.

Il Vescovo ha inviato al Provincialato una lettera, nr. 649/91, del 2 settembre 1991, in cui ha ripetuto che Lei non aveva “giurisdizione e missione canonica“ per Široki Brijeg, aggiungendo: ”Sono informato che fra Jozo Zovko, e nonostante il divieto datogli per iscritto, agisce pastoralmente e amministra i sacramenti nella parrocchia di Široki Brijeg”.
Perciò il Vescovo non ha accettato tale proposta, le sanzioni sono rimaste in vigore e Lei a Široki Brijeg.

Il Vescovo al Papa, agosto 1991

Il vescovo Žanić si è rivolto al Santo Padre, il 22 agosto 1991, esponendogli il Suo caso nel quadro più ampio della problematica.
La Congregazione alla Curia generalizia, novembre 1992 e 1993

La Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ha scritto il 26 novembre 1992 al Suo Ministro Generale anche riguardo al Suo grave caso, sul che Lei poteva e doveva essere direttamente informato.
Parimenti la Congregazione ha scritto al Padre Generale, l’11 novembre 1993: “Inoltre, nella Diocesi di Mostar vi sono 4 Frati Minori che, pur essendo privi di giurisdizione, continuano ad esercitare il ministero sacerdotale. Si tratta dei PP. Jozo Zovko (e…) che, in opposizione a quanto disposto da questo Dicastero fin dal 1990 circa una loro assegnazione a conventi lontani da Medjugorje, continuano ad esercitare il ministero sacerdotale, rimanendo in comunità religiose situate in prossimità della suddetta parrocchia…”.
Anche su questo Lei doveva essere informato dal Suo Superiore religioso generale.

La consegna

Nel 1993 è avvenuto il cambiamento del Vescovo a Mostar. Ho mantenuto in vigore il decreto, emanato nei Suoi confronti dal mio Predecessore, finché non sono venuto a conoscenza dei fatti.
Mi sono impegnato per Lei affinché concelebrasse con noi due Vescovi e con altri sacerdoti, il 1 agosto 1993 a Mostar, il giorno della consegna, sebbene il vescovo Žanić si sia opposto. Infatti il decreto del Vescovo nei Suoi confronti l’avrei voluto trattare con Lei.
Le lettere tra il Provincialato e la Curia diocesana, 1993-1994

Il Suo Provincialato, invece di ritirarLa da Široki Brijeg, L’ha proposta ad “amministratore parrocchiale” nella stessa parrocchia, con la lettera inviata alla Curia diocesana, nr. 380/93, del 29 dicembre 1993, al che ho espresso la mia costernazione nella mia risposta, nr. 69/94, del 4 febbraio 1994.

La mia prima lettera a Lei, giugno 1994

Allora nel luglio 1994 è avvenuta la visita canonica, la cresima ed il nostro incontro a Široki Brijeg. Subito dopo Le ho inviato la lettera, nr. 423/1994, del 14 giugno dello stesso anno. In essa Le ho scritto: “Il giorno della visita canonica e del conferimento della S. Cresima a Široki Brijeg, il 12 giugno 1994, prima ho chiesto all’amministratore parrocchiale se Lei confessasse nella chiesa. Egli mi ha risposto di non disporLa per la confessione, ma che Lei qualche volta confessava nel confessionale nella chiesa. Poi ne ho chiesto personalmente a Lei. Anche Lei mi ha confermato di confessare qualche volta, quando glielo richiedono i fedeli, nonostante sia consapevole che Le è stata tolta la giurisdizione confessionale.
E se Lei, come sacerdote, è seduto nel confessionale, il popolo, ovviamente, verrà a confessarsi”.
L’ho avvertita che Lei era incorso in poenam suspensionis latae sententiae, dato che agiva senza la giurisdizione confessionale e senza le facoltà necessarie per la validità dei sacramenti, secondo la lettera e lo spirito del Codice di diritto canonico. Secondo il can. 1378, § 2: “Incorre nella pena di interdetto latae sententiae, o, se sia chierico, di sospensione…: 2: colui che, oltre il caso del quale nel § 1, mentre non può dare validamente l’assoluzione sacramentale, attenta di impartirla, oppure ascolta le confessioni sacramentali.”
Le ho fatto sapere che Lei, se avesse continuato ad esercitare la pastorale ecclesiastica ordinaria, ignorando le disposizioni pastorali e le sanzioni canoniche, sarebbe incorso anche nelle pene ecclesiastiche latae vel ferendae sententiae. Mi premeva molto che il Suo status e la situazione pastorale nella parrocchia di Široki Brijeg fossero regolate e che i problemi pastorali fossero risolti.
Ed essi cominceranno ad essere risolti, quando il Suo Provincialato La proporrà, e l’Ordinario accetterà, ad un ufficio pastorale in un altro luogo lontano da Medjugorje, in conformità a quanto sueposto.
Ne è stato informato anche il Suo Superiore religioso, con la lettera, nr. 423/94-ad, del 15 giugno 1994.

Lei, però, non ha dato la minima attenzione a quella lettera. Lei ha proseguito per la Sua strada.

Abbiamo pubblicato più volte e in più modi l’informazione sul Suo status irregolare nella Diocesi, sia sulla stampa ufficiale che su altra stampa ecclesiastica. [4]

Ho informato del Suo caso la Santa Sede nella mia relazione ufficiale “Ad limina”, nr. 1203/98, del 6 novembre 1998.

Gli abusi pastorali

Così, per esempio, Lei ha conferito, il 1 febbraio 1997, il sacramento del Battesimo a J. Š. S., sedicenne dell’Arcidiocesi di Split-Makarska. Il relativo candidato si era presentato regolarmente al suo parroco in Dalmazia per un insegnamento ordinario e per la preparazione alla Cresima. Il parroco ha chiesto per iscritto l’approvazione per il battesimo al suo Ordinario, Arcivescovo mons. Ante Jurić, e l’ha ottenuta per iscritto. Però Lei ha battezzato il candidato a Široki Brijeg, all’insaputa del parroco e senza approvazione dell’Arcivescovo.
Lei non ha ritenuto necessario nemmeno informare questa Curia diocesana.
Inoltre, Lei ha rilasciato il certificato di battesimo al suddetto giovane, senza alcun riferimento al Registro dei battesimi. Su quel certificato sopra il titolo parochus Lei ha firmato di proprio pugno, sebbene non abbia non solo alcuna facoltà di confessare o alcuna giurisdizione, ma nemmeno alcuna missione canonica, tanto meno quella del parroco, per farlo e per firmare tali documenti in maniera legale.
Infine, sul certificato di battesimo del neobattezzato Lei ha scritto che il giovane è “legitt. pro foro civili”, cioè che i suoi genitori non erano sposati. Ma nel Registro dei battesimi di Široki Brijeg sta scritto che egli è “legittimo”. Così non si può sapere se egli è “legittimo” o solo “legittimo pro foro civili”. Secondo quale criterio Lei scrive una cosa sul certificato di battesimo mentre un’altra sta nel Registro dei battesimi?
Per vedere la totale illegalità del Suo comportamento, lo stesso giorno Lei ha battezzato anche la signora A. S., che allora viveva non sposata in chiesa.
Per tali disordini pastorali non può scusarLa nemmeno l’ignoranza crassa delle norme ecclesiastiche. E Lei è un sacerdote in questa Diocesi sin dal 1967.
Di tutto questo, ho informato il competente Dicastero con la lettera nr. 1150/97, del 1 settembre 1997.

Inoltre sulla stampa è stato pubblicato, nel 2002, che Lei ha battezzato nella chiesa parrocchiale di Široki Brijeg una dottoressa cinese, M. K. F. W., la quale vive e lavora a Parigi. La notizia è stata pubblicata anche sulla stampa insieme alla Sua foto con la neobattezzata. [5]
Quali istruzioni ecclesiastiche catecumenali Lei segue conferendo i santi sacramenti?

L’Ordo dell’iniziazione degli adulti prescrive: “Spetta al vescovo determinare, regolare e valorizzare personalmente o per mezzo di un delegato l’istruzione pastorale dei catecumeni o ammettere i candidati all’elezione e ai sacramenti” (ORDO INITIATIONIS, del 1972, Praenotanda, nr. 44). Almeno questo Le doveva essere noto, come sacerdote. Non si può scusare alcuna ignoranza della legge ecclesiastica e di certe istruzioni che anche questa Curia diocesana ha emanato, il 15 dicembre 1992, inviato a tutti gli Uffici parrocchiali, riguardo al battesimo degli adulti, e pubblicato sul suo bollettino ufficiale. [6]

Le mie lettere al Provincialato, 2000

Ho esposto chiaramente il Suo caso alla Curia provinciale con le lettere, nr. 450/2000, del 13 aprile, e nr. 645/ 2000, del 22 maggio 2000.

La mia seconda lettera a Lei, ottobre 2000

L’associazione italiana “Mir i Dobro” (Pace e bene), ha accusato questa Chiesa locale, specialmente davanti alle diverse istanze ecclesiastiche in Italia, a causa dell’insensibilità ed inumanità di fronte a tanti orrori e tragedie, alle quali, invece, Lei desidera venir incontro con la Sua opera e con la costruzione di edifici a Široki Brijeg, dove voleva impiegare anche le religiose francescane.
Le ho scritto personalmente, il 30 ottobre 2000. Le ho posto 11 quesiti, chiedendo a Lei di presentare la documentazione in proposito. Ne abbiamo informato anche i Suoi superiori con lettera, nr 1780/2000, del 18 novembre 2000. La lettera è stata pubblicata dopo 4 mesi d’attesa. [7]

Lei non ha risposto, né è venuto in Curia per giustificare la Sua attività.

La mia lettera al Provincialato, gennaio 2001

Ho avvertito il Suo Superiore religioso del Suo comportamento a Široki Brijeg, con la lettera, nr. 71/2001, del 25 gennaio 2001: “Il membro di codesta Provincia, fra Jozo Zovko, ha costruito una città sulla ‘collina’, cioé su Puringaj, nella parrocchia di Široki Brijeg, raccogliendo i soldi in giro per il mondo a tale scopo, anche con la pubblicità delle suore francescane della Provincia di Mostar, all’insaputa e senza approvazione di questa Curia. E codesto Provincialato non ha preso alcun serio provvedimento per porre fine a quest’azione, sebbene egli sia stato più volte ammonito, oralmente e per iscritto, da questa Curia sin dal 1996.”

La mia terza lettera a Lei, febbraio 2001

Le ho inviato la lettera, nr. 230/2001, del 19 febbraio 2001, informandoLa della conversazione con il Suo Superiore maggiore, Vicario Generale dell’Ordine. A lui ho detto, e a Lei ho scritto: “Nella soluzione generale della situazione ecclesiastica erzegovinese il Suo caso è del tutto specifico e molto complesso in rapporto a questa Curia diocesana e alla pastorale. Ho rammentato solo due punti importanti:

Primo, Lei è privo in questa Diocesi, della giurisdizione confessionale e di ogni altra, dal 23 agosto 1989.

Secondo, riguardo alla mia lettera a Lei indirizzata, del 30 ottobre 2000, non ho avuto nemmeno la conferma che Lei abbia letto tale lettera. Perciò l’ho fatta stampare sulla ‘Chiesa sulla roccia’, 2/2001, p. 21, e al padre Ottenbreit ne ho dato la copia con la traduzione inglese.
Pertanto, se Lei desidera risolvere il Suo problema e il rapporto verso questa Diocesi, e quindi apporre la Sua firma sulla Dichiarazione d’obbedienza per ottenere le facoltà pastorali, Lei renderà, per iscritto, compiutamente conto della Sua attività, sia riguardo a Medjugorje e ai fenomeni legati a Medjugorje, diffusi specialmente per mezzo del Suo impegno girando il mondo, sia anche riguardo allo stato attuale di Puringaj.
Le porte di questa Curia Le sono aperte per un incontro per tutto il seguente tempo quaresimale, previo appuntamento”.

A questa lettera Lei non ha risposto. Né si è presentato, finora, a questa Curia.
Nel bollettino ufficiale ho pubblicato la notizia di averLe inviato la menzionata lettera. [8]

La mia quarta lettera a Lei, maggio 2001

Le ho inviato la lettera, nr. 693 /2001, del 9 maggio, chiedendoLe certi chiarimenti.

Lei non si è degnato di rispondere alla lettera.

La mia quinta lettera a Lei, giugno 2001

Dopo averLe inviato la lettera del 9 maggio, in seguito ad un breve incontro a Široki Brijeg Le ho inviato la lettera, nr. 899/2001, 7 luglio 2001, in cui Le ho esposto alcuni punti che provano che Lei “dimostra di non essere un uomo della verità”. E che Lei non ha da questa Curia alcuna approvazione per nessuna Sua opera finché non renda conto della Sua attività”.

Nemmeno a questa lettera Lei ha risposto qualcosa.

La circolare agli uffici parrocchiali, maggio 2001

Ho inviato a tutti gli uffici parrocchiali in Erzegovina la circolare, nr. 700/2001, 14 maggio 2001, esponendo il Suo caso. Questo è stato pubblicato sul bollettino ufficiale. [9]

Le note al Provincialato, 2002-2003

Ho scritto al Suo Superiore religioso, nr. 813/2002, dell’11 giugno 2002, avvertendolo che Lei non gode di alcuna facoltà pastorale in questa Diocesi.

Questo è stato pubblicato sul bollettino ufficiale. [10]

Questo l’ho ripetuto nella lettera, nr. 2108/2002, del 19 dicembre 2002, e di nuovo nella lettera, nr. 248/2003., del 27 febbraio 2003.

Pure questo è stato pubblicato sul bollettino ufficiale: “Fra Jozo Zovko non ha alcuna facoltà pastorale in questa Diocesi, predica a Medjugorje, porta numerosi suoi ‘tifosi’ da Široki Brijeg a Medjugorje. Quando comincerà a risolvere questo caso?” [11]

Il Padre Provinciale non ha preso in considerazione affatto il Suo caso.

La mia sesta lettera a Lei, aprile 2003

Di nuovo L’ho pregata con la lettera, nr. 450/2003, dell’11 aprile 2002, di venire in Curia, entro un mese dal ricevimento della lettera, e di portare tutti i documenti ecclesiastici riguardanti le persone che Lei ha battezzato o ai cui matrimoni ha assistito, poi le loro domande scritte e le Sue risposte, le eventuali deleghe, e di giustificare il Suo modo di agire riguardo al battesimo e all’iniziazione, per verificare il modo ecclesiastico di procedere e se i Suoi atti pastorali e sacramentali fossero leciti e validi.

Lei non è comparso in Curia né allora né dopo, né ha fatto pervenire la richiesta di documentazione pastorale, che Lei non era affatto autorizzato a firmare.

La Sua risposta, aprile 2003

Lei ha inviato una risposta, il 26 aprile 2003, in cui fa molte affermazioni prive di senso sul concetto di giurisdizione, di facoltà e sui sacramenti di iniziazione. Così Lei dice: “Con la perdita dell’ufficio ecclesiastico di parroco a Tihaljina ho perso la facoltà di confessare (facultatem ad confessiones excipiendas) i parrocchiani di Tihaljina la quale, secondo il can. 968 § 1, è legata allo stesso ufficio di parroco”.
Però, Lei nega che tale perdita della facoltà di ascoltare le confessioni o della giurisdizione riguardi tutta la Diocesi, sebbene nel decreto tale ambito Le sia esplicitato.

La mia settima lettera a Lei, giugno 2003

Alla Sua, ho ampiamente risposto e motivato con la lettera, nr. 839/2003, del 21 giugno 2003.
E l’ho resa nota ufficialmente al pubblico ecclesiastico. [12]
Le ho scritto, tra l’altro, quanto segue: “Con la presente Le confermo, come ho fatto anche nel 1994 e più volte ripetuto, che Lei in queste Diocesi erzegovinesi non ha alcuna giurisdizione di confessare, né in modo provvisorio né permanente, né ha alcuna missione canonica per svolgere qualsiasi ufficio pastorale ordinario in nessuna parrocchia, e non solo nella chiesa parrocchiale. Per tale motivo Lei non ha facoltà di predicare né di tenere omelie, né esercizi spirituali, né seminari, specialmente in Medjugorje, finché il Suo status non sia regolato”.

Infatti questa Curia, il 23 agosto 2001, ha emanato una disposizione riguardante omelie, esercizi spirituali, diversi seminari spirituali, incontri terapeutici per il territorio di queste Diocesi. Questo è stato inviato a tutti gli uffici parrocchiali. Tutto è reso noto anche al pubblico ecclesiastico. [13]

La dichiarazione del Provincialato

Il Suo Superiore provinciale scrive nel 2002 che Lei è un sacerdote che trascorre “molte ore nella preghiera, nei consigli e predicazioni”; che quelli che “accettano Medjugorje” La ritengono come un “sacerdote devoto” e La invitano a tenere gli “esercizi spirituali”.
Egli non rammenta il Suo status irregolare in questa Diocesi. [14]
È stato pubblicato che Lei ha tenuto siffatti esercizi spirituali nell’ isola di Jakljan [15] e a Medjugorje. [16]
D’altro canto, è un fatto del tutto noto che la predica rientra nella missione canonica che è stata tolta a Lei in queste Diocesi, insieme ad “ogni giurisdizione”, come ha confermato anche il Suo Superiore maggiore, Vicario Generale dell’Ordine. [17]
Inoltre la guida degli esercizi spirituali deve avere di solito anche le facoltà di confessare, che Lei non ha. Perciò è del tutto giustificato chiederLe: A quali istruzioni Lei sia attiene tenendo i “seminari del ritiro spirituale”, che Lei dava nel 2003, come si poteva leggere sulla stampa? [18]
Con quella lettera del giugno L’ho pregata di venire in questa Curia e di giustificare il Suo modo di agire.

Lei però non è comparso, giustificandosi con l’intervento chirurgico. Ma non è comparso nemmeno dopo essersi ripreso in seguito all’operazione.

La Sua risposta, gennaio 2004

Alla mia lettera del giugno del 2003, Lei ha risposto solo il 24 gennaio 2004, ripetendo quel che aveva detto nella lettera dell’aprile 2003. Ora aggiunge solo alcune non verità ed errori. Lei mi scrive, riguardo alla “giurisdizione”: “Invano sfoglierà il Codice di diritto canonico, sia quello del 1917, sia questo del 1983, e non troverà in esso tale termine, ma solo l’espressione facultas ad confessiones excipiendas”.

La terminologia.
Per ricordarci in maniera scolastica e pratica tale concetto, che ora Le è venuto in mente: il termine tradizionale nella Chiesa per la facoltà di confessare è iurisdictio. Nel Codice del 1917 tale concetto si usa senza eccezione e quasi esclusivamente (vedi per es. una ventina di canoni e paragrafi: 871-892). Le cito almeno alcuni secondo un certo ordine:

Can. 873, § 1: Ordinaria IURISDICTIONE ad confessiones excipiendas…
Can. 873, § 2: Hac eadem IURISDICTIONE gaudent etiam…
Can. 873, § 3: Haec IURISDICTIO cessat amissione officii…
Can. 874, § 1: IURISDICTIONEM delegatam ad recipiendas confessiones…
Can. 874, § 2: Locorum Ordinarii IURISDICTIONEM ad audiendas confessiones…
Can. 875, § 1: … ad recipiendas confessiones professorum… IURISDICTIONEM delegatam…
Can. 875, § 2: … proponit confessarium, qui tamen IURISDICTIONEM obtinere debet… Etc.

Le devo citare ancora ogni canone e paragrafo del Codice a proposito, dove sistematicamente viene usato il termine iurisdictio? E in nessun canone del CIC del 1917 viene usato il termine facultas, ma solo talvolta licentia (cfr. i cann. 877, § 1-2; 878, § 1-2 etc).

Il Codice di diritto canonico del 1983 usa come più appropriato il termine latino facultas nel senso della giurisdizione di confessare o della facoltà, sebbene nemmeno oggi nelle discussioni canoniche sul conferimento delle facoltà di ascoltare le confessioni sia escluso l’uso del termine di “giurisdizione”. Anzi, i sacerdoti ancor oggi quasi regolarmente dicono di fare “l’esame giurisdizionale”. Il vescovo Žanić come sacerdote del 1941 e come Vescovo del 1971 fino alla morte si è servito del termine tradizionale di “giurisdizione” e così Le ha scritto.
Così ha scritto anche a tutti i sacerdoti nei loro decreti di nomina per gli uffici pastorali.
Così ogni volta ha richiesto il Suo Provincialato per Lei e per gli altri sacerdoti religiosi.
Così Lei ha capito anche finora, nel corso di questi 15 anni passati e non ha mai notato tale terminologia.
Del resto così anche all’inizio di questa controversia ha capito la Congregazione de Propaganda Fide, il che esplicitamente conferma la sua risposta, del 15 febbraio 1990, citata all’inizio di questa lettera.
Questo Le è evidente: che il Codice ha obbligato anche Lei con la “jurisdictio”. E forse il vescovo Čule Le ha dato la giurisdizione per la confessione se Lei non ha fatto un “esame di giurisdizione” davanti alla commissione o davanti a lui stesso? E quale giurisdizione Le ha dato il vescovo Čule che un altro vescovo ordinario non può toglierLe?

Lei va un passo avanti affermando di se stesso che dalle Sue due lettere “inequivocabilmente segue che io con un’eventuale confessione dei fedeli nella Diocesi o nel mondo non faccio alcuna trasgressione della legge ecclesiastica”, negando tutto ciò che nei Suoi confronti ha stabilito il vescovo d’allora, msgr. Žanić, e io, come suo successore, ho confermato e più volte pubblicato, come già detto.

Inoltre Lei scorrettamente scrive che io non sono disposto a conferirLe alcun ufficio pastorale nel territorio di questa Diocesi e perciò ritiene “inutile” il nostro “incontro e la conversazione orale”. Io ho chiesto a Lei di osservare le condizioni concrete alle quali Lei non ha risposto, come già detto.
E poi la Sua spiegazione riguardo a Medjugorje non è in conformità alla disposizione e alla richiesta della Congregazione (per la Dottrina della Fede).

Infine, conformemente alle norme del Codice di diritto canonico, in specie al can. 1336 § 1 p. 2 e can. 1338, § 2, proteggendo questa Chiesa dai Suoi soprusi, non entrando nella disciplina religiosa della Sua comunità, e tenendo in vista la Sua contumace disobbedienza in questa Chiesa e la Sua non osservanza delle disposizioni degli Ordinari diocesani, con la presente dichiaro che nel territorio delle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje.-Mrkan, Lei non è autorizzato in nessuna maniera ad esercitare gli atti sacerdotali, in particolare non ha alcuna facoltà di ascoltare le confessioni dei fedeli.
Come vescovo diocesano di nuovo La invito a regolarizzare il Suo status sacerdotale, come spesso Le ho chiesto finora, se vuole essere ed operare in questa Chiesa locale.
Tutta la documentazione disponibile che si trova in questa Curia, riferentesi alla Sua attività illegale pastorale come anche alla Sua vita morale, posso farLe vedere, su Sua richiesta scritta, qui a Mostar.
Nello stesso tempo La informo che questo decreto sarà proclamato nel seguente numero di Vrhbosna, bollettino ufficiale di queste Diocesi.

La saluto con deferenza e La raccomando al Signore

Ratko Perić, Vescovo
_________________
[1] Mir i dobro (Pace e Bene), 4/1989., pp. 167-168.
[2] Cfr. Bollettino ufficiale delle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje, 2/89, del 18 dicembre 1989., pp. 48-49.
[3] Mir i dobro, 3/1991, pp. 19.
[4] Cfr. Crkva na kamenu (La Chiesa sulla roccia, bollettino pastorale delle Diocesi, Mostar), 7/1995, p. 4;
Vrhbosna, 3/1996, p. 223;
Glas Koncila (Voce del Concilio), 23/1996, del 9 giugno 1996., p. 18;
Mir i jedinstvo (La Pace ed Unità), Mostar, 1997, p. 221;
Crkva na kamenu, 2/2001, p. 21;
OGLEDALO PRAVDE (SPECULUM IUSTITIAE), La Curia diocesana di Mostar sulle presunte apparizioni e messaggi di Medjugorje, Mostar, 2001, pp. 51-54., 178;
Vrhbosna, 2/2001, p. 192;
Vrhbosna, 2/2002, p. 161.
Vrhbosna, 1/2003, p. 65.
Vrhbosna, 1/2004, p. 70-72.
[5] Večernji list (Corriere della sera, Zagreb), 1 febbraio 2002, p. 4; Invitati ad amare, Široki Brijeg, nr. 12, maggio 2002, pp. 24-26.
[6] Vrhbosna, nr. 1-4/1994, p. 132.
[7] Crkva na kamenu, 2/2001, p. 21.
[8] Vrhbosna, 1/2001, p. 90, nr. 47.
[9] Vrhbosna, 2/2001, p. 192.
[10] Vrhbosna, 2/2002, p. 161.
[11] Vrhbosna, 1/2003, p. 65.
[12] Vrhbosna, 1/2004, pp.70-72.
[13] Glas Koncila, 36/2001, p. 2.
[14] Glas mira (La Voce della pace, Medjugorje), 12/2002, p. 31.
[15] Ritiro spirituale dal 3 al 7 giugno 2002, u: Una Goccia d’Amore, (Massa), 3/2002, pp. 18-25.
[16] Ivi, p. 8.
[17] Katholischer Nachrichtendienst, 5 dicembre 2002: „An die Anfrage, wie der Status von P. Jozo Zovko jetzt wirklich ist, meinte der Generalvikar, dass innerhalb der Diözese Mostar Pater Jozo keine Jurisdiktion und keine ‘Missio Canonica’ hat…“.
[18] Večernji list, 24 gennaio 2003, p. 4.

Fonte: Blog di Marco Corvaglia

Testo originale: Diocesi Di Mostar-Duvno

30 Commenti

  1. A ME SEMBRA CHE LA ‘PUNIZIONE’ PER PADRE IOZO SIA FRUTTO DI INVIDIE E CATTIVERIE CHE ESISTONO ATTUALMENTE NELLA CHIESA.

    • vedete fantasmi e demoni dappertutto.senza capire che l’unico vero fantasma a terrorizzare è solo l’ombra della vostra anonima esistenza.

  2. Preghiamo per padre Jozo e tutti i veggenti, perchè satana è scatenato ed ha iniziato la sua battaglia per distruggere Medugorje…..ma non riuscirà perchè la Madonna gli schiaccerà la testa……

    • condivido attendiamo perchè e tutta la madre chiesa che è in prova sosteniamoli amiamoli anche quando…….il combattimento e in corso poveri preghiamo affinchè i prelati e il clero apra gli occhi ma Dio ci ha dato maria delle vittorie trionferemoalleluia

  3. finalmente si comincia a fare un po di chiarezza,questa truffa è durata veramente troppo
    non ho mai creduto a queste apparizioni anche se molti anni fa sono andata a medjugorje e ne ero rimasta affascinata.io credo solo al vangelo,pura parola di dio.questa è tutta una macchinazione economico-politica,inoltre conosco moltissime persone grandi credenti di medjugorje,la maggior parte di loro,per non dire tutte, sono parecchie peggiorate dopo questi pellegrinaggi perchè tornano come persone superbe convinte di possedere l’unica verità mentre tutti gli altri sono i preda al demonio.non hannomisericordia e umiltà,pregano,dicono rosari a raffica e non si accorgno del lor vicino che soffre…o meglio non vogliono accorgersene se non è un credente di medjugorje.!

  4. Frequento Medjugorje dal 1984, spitualmente sono stato restaurato, la preghiera è divenuta una necessità che mi ha dato e mida tanta pace nelle difficoltà quotidiane.
    Mons. Peric dedica la sua attività pastorale a marcare i frati di Medj: in primis Padre Slavko, che ne è morto, adesso Pedre Iozo per non sottolineare la nuova ingiunzione all’Oasi della pace che alla quale è stata interdetta l’adorazione Eucaristica.
    Mi chiedo l’apostolato di mons Peric annovera tante conversioni quante ne sono state accertate a Medj ? Non sospetta mons. Peric di sbagliare o crede di essere il detentore della verità ? E’ convinto che i messaggi della Gospa siano opera fraudolenta dei frati, ne ha le prove ? Possibile che tanti milioni di fedeli , tanti sacerdoti e qualche Papa siano così creduloni da crederci?
    Preghiamo che il Signore illumini Mons Peric facendogli gustare la Gioia della pace interiore con le preghiere chieste Dalla Gospa e rendendo l’accesso meno conflittuale a Medj. Una domanda finale: e se le apparizioni saranno riconosciute autentiche saprà resistere al rimorso di avere procurato tanta sofferenza a chi ha inseguito con provvedimenti disciplinari? Perchè mons. Frane Franic vescovo di Spalato credeva alla apparizioni ? era anche lui un credulone ?

    • :)

    • non parlare di vescoco, di avvocato, di scienziato: parla di “uomo”.
      puo essere pure il papa, ma è sempre un uomo.
      questo precetto vedo che è comune anche tra voi medjugorjsti, quando c’è bisogno di parare il culo a vlasic e company e quando c’è da dire che “la chiesa è fatta di uomini, quindi puo sbagliare…”. ma come dicevo prima: siete dei ciarlatani che parlano come piu gli fa comodo…quando gli fa comodo…

  5. Non sospetta Michele Costa di sbagliare o crede di essere il detentore della verità?
    E’ in grado Michele Costa di ragionare con la propria testa o per rassicurarsi deve per forza ricorrere all’ idea che ci credesse il tale e il talatro ?
    Che il mondo sia pieno di creduloni poi sarebbe la scoperta dell’acqua calda.

  6. ne siate certi Medugorje è un faro per il mondo e nessuno sara in grado di spegnerlo
    preghiamo in umilta affinche trionfi laverità e l’amore. auguri di Santa Pasqua a tutti

  7. per noi e una seconda persecuzione nei confronti del p:Jozo ma lui non deve abbandonare tutto a meno che effettivamente non abbia bisogno di riposo per motivi di salute.

  8. rispondo a chi mi ha detto che ci sono tanti stupidi creduloni come cme. La MadonnA DI certo rispondera loro e lo fara sicuramente nel modo piu giusto. Viva Medjugorje!

  9. questi mezzucci vendicativi e di intimidazione, che imporbabilmente sarebbere di un dio degno di se stesso, ormai lli conosco troppo bene e mi trapassano da parte a parte, a me che non credo in alcun improbabile dio di carta.

    io a differenza vostra, non nascondo per tutta la vita, come invece fate voi da grandi vili e persone dabbene quale siete, la testa sotto la terra come gli struzzi. io ho fatto mio un coraggio, di cui vado fiera.
    io preferisco parlare con ardore, piuttosto che essere un automa imbambolato,piuttosto che proferire parole calme, buone e giuste cioè convenienti(quindi oppurtunistiche,quindi egoistiche), parole dabbene, parole di finto amaore per il prossimo e di finta carità e fratellanza come le vostre!: io preferisco essere cattiva e arrogante e presuntuosa!, piuttosto che essere un cadaveri come voi! perchè almeno dal mio ardore e dalla mia cattiveria, traspare un bisbiglio d’amore : quello che non puo esistere nelle vostre vendette e nel vostro disprezzo per la vita, o cadaveri vaganti! la puzza dei vostri corpi rinsecchiti maleodoranti e in via di putrefazione, la sento immediatamente orami, da quando, sono volata via dalla menzogna di un dio e dalla fede, da quando un giorno una nuova luce mi è dispiegata davanti agli occhi e ho scoperto:il divenire, un nuovo orizzonte.ora le mie ragioni e la mia vita non le rinneghero mai, nenahce se(per assurdo) mi trovassi davanti al tuo dio e dovessi rendergli conto di tutto: io non rinuncero a difendere la mia vita e la mia VOLONTà in terra, e gli parlero come parlo a te, con l’ardore e l’amore che ho per me e per la vita, senza piegarmi piangente e imbambolata a suoi piedii a trangugiare tutto cio che mi da a bere!
    “La MadonnA DI certo rispondera loro e lo fara sicuramente nel modo piu giusto.”
    vedi, patrizia, ora che sono volata via da loro e dalla loro ombra, il tuo dio e la madonna sono troppo vili per il mio coraggio

  10. insomma i cattolici in 2000 anni si stanno comportando come gli ebrei con gesù , attacano padre PIO padre JOZO e molti altri perchè parlano solo di bene e amore. Maria (io credo solo al vangelo,pura parola di DIO), ma fammi il picere il vangelo è pura parola di chi voleva soggiogare il popolo con la paura ed il terrore dell’inferno . Tornando a padre JOZO io l’ho conosciuto personalmente, non credo a queste infamanti accuse , lui è troppo un Buono come uomo . Comunque DIO giudichera tutti quando saremo davanti a lui. Mi sono convertito a Madjugorie, ora amo moltissimo DIO ,però non vado più in chiesa ne prendo più i sacramenti dalle mani di gente ipocrita e falsa .

    • ami il tuo dio solo per propiziartelo e per andare in paradiso.
      tu lo ami per puro e sacrosanto egoismo. siate onesti e sincer almenoi con voi stessi, non c’è nulla di male. è semplice questo passaggio: l’amore di cui fate un sacco di sterile retorica è fasullo e inestistente: voi pensate a voi stessi e guardarvi di pararvi il sedere dall’inferno e da una possibile sofferenza che potrebbe affligervi eternamente, e ad assicurarvi il paradiso. altro che amore: è un genuino egoismo. il vostro dio è un’illusione ma siete troppo vili per avere il coraggio di guardare la luce solare della verità, e inoltre(sempre il buon dio)è la proiezione dei vostri desideri: che spiega il comune relativismo soggettivistico che dilaga sempre tra tutti voi quando interpretate frasi, vangelo e ogni cosa che riguarda la sfera religiosa, dio e il rapporto tra voi ed essi.se fosse esistito davvero un dio, perchè tante religioni? e quale presunzione di verità ti spinge a dire,fiducioso, che la tua religione e il tuo dio sono quelli veri e quelli giusti, rispetto alle altre(pregiudizio che ti pone nella posizione di sottolineare, nell’alterità tra la tua religiona e le altre diversificate religioni,un implicita ed intrenseca bontà della stessa) ?
      vedendovi in quest’ottica debbo dire che voi non sapete lontanamente in verita cosa significa amore per la vita, questa vita.

    • ascolta …un consiglio…gli uomini in quanto uomini sbagliano e cosi anche i sacerdoti ma non per questo ti devi allontanare dai sacramenti e dalla chiesa …dici di credere …nel vangelo è racchiuso il significato della nostra esistenza e la spiegazioneattraverso parabole di come bisogna vivere per essere felici …amando aiutando il prossimo etc…sono insegnementi attualissimi che se seguissero tutti anchechi non crede potrebbero migliorare la società…confessati e pensa che in quel momento il sacerdote è solo un tramite e comunicati perchè l’ostia è la nostra forza per combattere il male

  11. NO COMMENT !!!!!!!

    • non commenti, perchè non sapresti dire altro che “no comment”. apri i tuoi orrizzonti amico, open mind! prendere a bere tutto cio che dice una forma presunta di soprannaturale è gravemente dannoso alla salute, fa stagnare il cervello, e impone l’imperativo “non pensare!”

  12. carissimi, chi non ha la fede non può capire le meraviglie che accadono a Medjugorje. Perciò si diventa strumenti di Satana attaccando il sacro. Troppe chiacchiere, troppa miseria umana! La Vergine Madre ci invita alla conversione, non alle chacchiere inutili. Pregare bisogna per comprendere il momento storico che stiamo vivendo. Niente scuote gli ostinati, quelli dalla dura cervice e nulla, neppure i miracoli servono per far riflettere e comprendere. Padre Jozo è un martire dell’Amore di Maria, fate silenzio, è un santo che si sta conquistando il paradiso. Atei e mistificatori permettendo!!!!! Il discepolo non è da più del Maestro, e il Maestro è stato crocifisso. Viva Gesù, Maria e Padre Jozo!!!

    • “chi non ha la fede non può capire le meraviglie ”

      guarda, io sono stata cattolica praticante e in particolare ho visstto un periodo della mia vita di profonda di fede..perciò so a cosa vi riferite quando parlate di”pace e serenità di dio”,atmosfera di amore e conciliazione con la vita” ecc,:perciò propabilmente avendo vissuto anche io questa misera condizione psicologica, so meglio di te di cio che parlo.
      comunque grazie e grazie- anche- alle bizzarie di persone come voi, ho capito che con teolandia la mia vita non avesse nulla da spartire.

    • Mi ero ripromesso di non intervenire più nei commenti dopo i deliri della sig. Raffa, ma purtroppo devo venir meno a quel che mi ero promesso.

      Devo perché c’è troppa propaganda sull’aprioristica santità di Jozo Zovko, un uomo che si è contraddistinto per il suo comportamento da sempre disobbediente verso le sue stesse autorità.

      A Medjugorje, caro sogno, ci sono stato quando ero ancora credente e quello che ho visto lì è stato uno dei motivi per i quali ho deciso di cambiare strada: commercio ovunque, cartoline ritoccate spacciate per foto miracolose, persone che in un alito di vento sulle foglie vedeva miracoli, gente che parlava di alieni in relazione alle “apparizioni” perché avevano sentito questa storia da Vlasic e Stefania Caterina, etc.

      E il momento storico che stiamo vivendo non deve essere un motivo per cercare “in una stanza completamente buia un gatto nero che non c’è”, perché storia docet che di periodi oscuri, l’umanità ne ha sempre vissuti e far leva sulle paure umane per plagiare le menti e in qualche modo convincerle dell’autenticità di qualcosa è un comportamento paragonabile a quello di Wanna Marchi che vendeva sali e pozioni utilizzando le medesime strategie.

      Le testimonianze contro Jozo Zovko, provengono per larga parte da persone credenti e prima di parlare di santità sarebbe opportuno valutarle e riflettere su ciò che è documentato e documentabile.

      Mi sembra alquanto assurdo ignorare il fatto che quest’uomo sia un potenziale stupratore e dichiararlo santo ancor prima che si sia fatta luce sulle accuse a lui rivolte è quantomeno imprudente.

      Per quanto riguarda i miracoli, se si riferisce ai banali “miracoli del sole”, c’è un video realizzato da me che dimostra l’assoluta banalità del “fenomeno” che anche io sono riuscito a riprodurre.

      Puntare il dito sugli atei, come fa padre Livio che li definisce “figli di satana”, è un inutile perdita di tempo e di energie: non sono gli atei o i mistificatori a demolire il “fenomeno medjugorje”, ma sono le stesse amenità su cui è stato costruito, fortunatamente documentate da persone come Marco Corvaglia e in piccola parte anche da me, a demolirlo.

      Ciò che manca è la volonta di informarsi seriamente, la documentazione è in gran parte ormai di pubblico dominio: basta leggerlo e comprenderlo.

    • Condiviso il tuo pensiero. Non si può assistere al lerciume che vogliono tessere gli eretici intorno a Medjugorje; bisogna conoscere per parlare ed io posso farlo, perchè conosco bene quella terra e i miracoli accaduti, anche sotto i miei occhi a persone della famiglia.
      Padre Jozo è attaccato per i suoi carismi e la storia è lunga.
      Messo in carcere dal potere politico, perseguitato per anni interi, non si è mai sottratto a nessun confronto e non è scappato dagli insulti.
      Basta di ciarlare, documentatevi, informatevi, seguite i messaggi e soprattutto leggete i testi di chi ha trovato la strada della conversione e della santità.
      E ricordatevi che la chiesa si esprime solo dopo la fine dei fenomeni, così come lo è stato in ogni altra situazione.
      Viva Gesù, via Maria, sosteniamo Padre Jozo e finiamola di dire parole insensate.

      • “finiamola di dire parole insensate.”

        Esattamente, finiamola.

        “ricordatevi che la chiesa si esprime solo dopo la fine dei fenomeni,”

        Lei ripete in maniera pappagallesca, come fanno tutti gli “indottrinati” di Padre Livio Fanzaga, che la Chiesa non può/vuole prendere posizione fintanto che le apparizioni non sono terminate.

        Tale affermazione, tuttavia, non trova alcun riscontro.

        In primo luogo perché il Magistero stesso non fa cenno alcuno a tale regola.

        In secondo luogo, rispondendo anche alla sua affermazione in cui sostiene che non esiste alcun precedente di approvazione/condanna prima del “termine dei fenomeni”, la invito a documentarsi sulle “apparizioni” di Finca Betania, approvate nel 1987 ma terminate nel 1990.

        E’ inoltre falso affermare che non vi sia un giudizio ufficiale: c’è, ed è quello pronunciato nella Dichiarazione di Zara che afferma il non constat de supernaturalitate, unica forma esistente per un giudizio negativo, come ha ricordato il segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’arcivescovo Angelo Amato.

        “Padre Jozo è attaccato per i suoi carismi e la storia è lunga.”

        Se l’abuso sessuale e la disobbedienza sono carismi, allora è vero.

        L’iter sospensivo del sacerdote, iniziato con Zanic che lo sospese nel 1989 a seguito di numerose testimonianze di abusi sessuali commessi dal sacerdote, è proseguito fino al 2004 per continui atti di disobbedienza del francescano.
        Il testo è discretamente narrativo e facilmente comprensibile, alla portata di tutti.

        “non si è mai sottratto a nessun confronto e non è scappato dagli insulti.”

        Il testo della sospensione dice proprio il contrario: si è più volte tirato indietro al confronto con i Vescovi.

        “perchè conosco bene quella terra e i miracoli accaduti, anche sotto i miei occhi a persone della famiglia.”

        Quindi lei è uno scienziato che può confermare la soprannaturalità degli eventi a cui avrebbe assistito?
        Come lei, anche queste persone pensavano e pensano di poter operare miracoli con la preghiera:

        http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/24/setta-cristiana-fa-morire-bambina-tentando-di-guarirla-con-preghiere-condannato-il-padre/

        http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/05/15/curano-la-figlia-con-preghiere-accuse-di-omicidio-per-i-genitori/

        http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/23/wisconsin-leader-setta-cristiana-condannato-a-due-anni-di-reclusione-per-occultamento-di-cadavere-voleva-resuscitarlo/

        E queste pensano di aver ricevuto miracoli:

        http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/26/india-bambini-sepolti-nel-fango-fino-al-collo-per-curare-handicap-il-governo-bandisce-il-rito/

        Il fatto che loro ci credano vuol dire che sia vero?

        “bisogna conoscere per parlare ed io posso farlo”

        Io ci sono stato, ho visto e mi sono documentato. Posso anche io o devo fare un corso di indottrinamento da Padre Livio?

        “Non si può assistere al lerciume che vogliono tessere gli eretici intorno a Medjugorje;”

        Eretici=tutti quelli che non credono alle “apparizioni” di Medjugorje. Questo scisma latente è un “frutto buono” per voi cattolici?

  13. RIPETO NO COMMENT

  14. [...] da tutti considerato l’attuale “direttore spirituale” dei “veggenti”. Già colpito da tre decreti sospensivi mai rispettati, Zovko, ha preferito trasferirsi su un’isola sperduta e disabitata, quale [...]

  15. DIOI ABBI MISERICORDIA DI NOI , COME FRANCESCANA, AN FRANCESCO E SANTA CHIARA ,MI RICORDONO CHE DIO MI HA DONATO DEI FRATELLI E CHE COME AI TEMPI DI CAINO E ABELE LA GELOSIA , L’INVIDIA , IL VOLER DOMINARE GLI AGLI CI IMPRIGIONA NELLA RETE DI satana, I FRATELLI ATEI NON CREDONO DIO E VA BENE IO NON TE LO IMPEDISCO , NON VUOI CHE IO PREGHI X VOI ,MI SPIACE QUESTO NON ME LO POTETE IMPEDIRE. SOTTO LA CROCE GESU’ CONDANNATO A MORTE INGIUSTAMENTE E VOLONTARIAMENTE CI HA LASCIATO UN MESSAGGIO D’AMORE INCREDIBILE:PADRE PERDONALI XCHE’ NON SANNO QUELLO CHE FANNO.!” MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA, PERDONACI XHE’ SIAMO COS’ STOLTI DA FARCI DEL MALE E IO CHE SONO FRANCESCANA SONO LA PRIMA ,DIFENDENDOMI, AD AGITARMI CON LE PAROCHE MI ACCUSANO INGIUSTAMENTE. IO DEVO CHIEDERE PERDONO AI MIEI FRATELLI CON I FATTI COSI’ M’INSEGNA FRANCESCO , COME SIAMO POVERI SENZA DIO MA DIO CI LASCIA LIBERI DI SBAGLIARE DI ALLONTANARCI DA LUI, E COSI’ BASTANDOCI A NOI STESSI SIAMO SEMPRE ARRABBIATI CON IL MONDO INTERO , CI DIVIAMO ,CI FERIAMO,SENZA PENSARE CHE BASTEREBBE ASPETTARE CHE IL TEMPO GUARISCA I NOSTRI CUORI DI PIETRA . COSI’ VA IL MONDO, MA VEDETE ,SAN PAOLO DICE:”E’ QUANDO SONO DEBOLE CHE SONO FORTE, XCHE’ CI SI RICONOSCE PICCOLI.IMPORTANTI X DIO E GLI UOMINI,MA NON INDISPENSABILI .SAPETE SANTA CHIARA COME HA FERMATO I SARACENI,NEL SUO CONVENTO? CON L’OSTENSORIO TRA LE MANI, CIOE’ GESU’ CRISTO ,UOMO,ECCETTO CHE NEL PECCATO E DIO,DIO,DIO, A CUI SPETTA OGNI GIUDIZIO.SIA LODATO GESU’ CRISTO

  16. SCUSATE IL MIO ITALIANO INDECENTE, NON HO RILETTO IL MIO SCRITTO E PAZIENZA AVETE CAPITO IL CONTENUTO CHE NON VUOLE BACCHETTARE NESSUNO,MA CHE E’ ADDOLORATA NEL LEGGERE TUTTI I COMMENTI,

  17. Non so dove inserirmi: lo faccio qui presso “The truth is out of there” perché trovo che è una persona intelligente che sa valutare con un certo distacco i fatti di Mediugorje. Io sono stato per sei mesi di seguito a Mediugorje: dall’agosto 1989 al marzo 1990. Sono stato al caldo e nel massimo del freddo (sempre 10 gradi sotto lo zero). Quindi conosco abbastanza di quel luogo. Sono venuto a conoscenza del vostro Blog per caso. Per me tante cose sono nuove: che padre Tomislav sia stato buttato fuori dalla chiesa, che padre Jozo sia sospeso a divinis (e lo sia stato anche padre Slavko di cui nutrivo tanta stima). Nei sei mesi passati a Mediugorje non mi sono mai interessato né di visioni, né di parlare con i veggenti, né di vedere se il sole girava…e tanto meno mi sono interessato dei messaggi della Gospa. Ho vissuto come un barbone tra i barboni, pur essendo Sacerdote e frate. Sono venuto a conoscenza di tanti piccoli fatterelli. Vidi padre Tomislav vivere con Agnes: di questo si vociferava! Sentii strane voci su padre Jozo (cose tra donne) di cui parlai con padre Slavko il quale mi disse: padre Santino, non mi meraviglierei se queste voci fossero vere. Infatti padre Jozo (si era alla fine del 1989) non prega più personalmente; non ha un direttore spirituale. Fa tutto di testa sua. E i vari miracoli ed esorcismi che compie, dopo una settimana gli interessati dicono che tutto è come prima. Con i miei occhi vidi le gelosie di donne che lo attorniavano a Tijalina (sono stato lì in dicembre 1989 a causa del tanto freddo): sono stato spettatore di un vivace scontro tra lui e una donna gelosa tanto che ho dovuto dire loro che si vergognassero. Mi ha colpito tanto la ricchezza dei frati (tanto che si diceva allora che i monti a Mediugorje erano 3: il Podbrodo, il Krisevac e il denaro dei frati) e quella della gente. Quando è scoppiata la guerra in quella zona ho ringraziato il Signore perché ha fatto cambiare la testa a tanta gente (ora, leggendo il vostro Blog, non lo penso più tanto). Sarebbe stato meglio se il Signore avesse fatto piazza pulita anche della stessa Mediugorje! Quanto ai veggenti ne ho viste di tutti i colori: lotte, invidie, gelosie. Alcuni non si guardavano in faccia oppure uscivano da un’altra porta pur di non stare dove c’era qualcuno di loro. Mio Dio! Ho scritto un libro interessante su questo e altro. Non è in vendita, perché queste cose non vengono pubblicate. Comunque io ne ho tante copie. Concludo perchè è mezzanotte. Lo faccio con queste mie considerazioni (sono anni che non vado a Mediugorje):lì ho visto tante cose belle, tante persone ritornavano cambiate e questo durava negli anni. Di modo che dicevo e forse posso dire anche oggi: se domani mi dicessero che tutto il teatrino di Mediugorje è crollato, non mi stupirei più di tanto (mi ha stupito che tutti i veggenti o pseudoveggenti si siano sposati prendendo la vita con allegria e diventando spendaccioni oltre che ricchi). Mi basta aver visto che la gente sofferente tornava a gioire in maniera duratura. Potrei parlare a lungo di tante figure strane a Mediugorje: sul mio libro ci sono. Buona notte a tutti. Padre Santino Scapin

  18. Non so dove inserirmi: lo faccio qui presso “The truth is out of there” perché trovo che è una persona intelligente che sa valutare con un certo distacco i fatti di Mediugorje. Io sono stato per sei mesi di seguito a Mediugorje: dall’agosto 1989 al marzo 1990. Sono stato al caldo e nel massimo del freddo (sempre 10 gradi sotto lo zero). Quindi conosco abbastanza di quel luogo. Sono venuto a conoscenza del vostro Blog per caso. Per me tante cose sono nuove: che padre Tomislav sia stato buttato fuori dalla chiesa, che padre Jozo sia sospeso a divinis (e lo sia stato anche padre Slavko di cui nutrivo tanta stima). Nei sei mesi passati a Mediugorje non mi sono mai interessato né di visioni, né di parlare con i veggenti, né di vedere se il sole girava…e tanto meno mi sono interessato dei messaggi della Gospa. Ho vissuto come un barbone tra i barboni, pur essendo Sacerdote e frate. Sono venuto a conoscenza di tanti piccoli fatterelli. Vidi padre Tomislav vivere con Agnes: di questo si vociferava! Sentii strane voci su padre Jozo (cose tra donne) di cui parlai con padre Slavko il quale mi disse: padre Santino, non mi meraviglierei se queste voci fossero vere. Infatti padre Jozo (si era alla fine del 1989) non prega più personalmente; non ha un direttore spirituale. Fa tutto di testa sua. E i vari miracoli ed esorcismi che compie, dopo una settimana gli interessati dicono che tutto è come prima. Con i miei occhi vidi le gelosie di donne che lo attorniavano a Tijalina (sono stato lì in dicembre 1989 a causa del tanto freddo): sono stato spettatore di un vivace scontro tra lui e una donna gelosa tanto che ho dovuto dire loro che si vergognassero. Mi ha colpito tanto la ricchezza dei frati (tanto che si diceva allora che i monti a Mediugorje erano 3: il Podbrodo, il Krisevac e il denaro dei frati) e quella della gente. Quando è scoppiata la guerra in quella zona ho ringraziato il Signore perché ha fatto cambiare la testa a tanta gente (ora, leggendo il vostro Blog, non lo penso più tanto). Sarebbe stato meglio se il Signore avesse fatto piazza pulita anche della stessa Mediugorje! Quanto ai veggenti ne ho viste di tutti i colori: lotte, invidie, gelosie. Alcuni non si guardavano in faccia oppure uscivano da un’altra porta pur di non stare dove c’era qualcuno di loro. Mio Dio! Ho scritto un libro interessante su questo e altro. Non è in vendita, perché queste cose non vengono pubblicate. Comunque io ne ho tante copie. Concludo perchè è mezzanotte. Lo faccio con queste mie considerazioni (sono anni che non vado a Mediugorje):lì ho visto tante cose belle, tante persone ritornavano cambiate e questo durava negli anni. Di modo che dicevo e forse posso dire anche oggi: se domani mi dicessero che tutto il teatrino di Mediugorje è crollato, non mi stupirei più di tanto (mi ha stupito che tutti i veggenti o pseudoveggenti si siano sposati prendendo la vita con allegria e diventando spendaccioni oltre che ricchi). Mi basta aver visto che la gente sofferente tornava a gioire in maniera duratura. Potrei parlare a lungo di tante figure strane a Mediugorje: sul mio libro ci sono. Buona notte a tutti. Padre Santino Scapin

    Voglio aggiungere ancora qualche osservazione: siccome tutta la vicenda di Mediugorje si fonda sulla disobbedienza dei frati tra cui la disobbedienza a papa Paolo VI (spero ne siate al corrente); io ritengo che Dio abbia saputo utilizzare il MALE (la disobbedienza) per creare un grande bene. I superiori stessi dei frati di Mediugorje avrebbero dovuto, per obbedienza al Papa far chiudere completamente il convento e cacciare via tutti i frati e non l’hanno fatto. Nonostante questo Mediugorje va avanti come opera di bene… allora, che pensare? non lo so!!! Qualcuno mi potrà domandare: Tu hai ricevuto del bene stando per 6 mesi lì? Allora e negli anni successivi NO! ma dopo qualche anno sì; infatti sono uscito da una tremenda nevrosi che racconto nel mio libro: Uomo in fuga. Ma a Mediugorje ho ricevuto solo dolore e basta. Ma ho fatto anche tanto del bene agli altri. Chiudo qui. Ai posteri l’ardua sentenza. Padre Santino Scapin

  19. Voglio aggiungere ancora qualche osservazione: siccome tutta la vicenda di Mediugorje si fonda sulla disobbedienza dei frati tra cui la disobbedienza a papa Paolo VI (spero ne siate al corrente); io ritengo che Dio abbia saputo utilizzare il MALE (la disobbedienza) per creare un grande bene. I superiori stessi dei frati di Mediugorje avrebbero dovuto, per obbedienza al Papa far chiudere completamente il convento e cacciare via tutti i frati e non l’hanno fatto. Nonostante questo Mediugorje va avanti come opera di bene… allora, che pensare? non lo so!!! Qualcuno mi potrà domandare: Tu hai ricevuto del bene stando per 6 mesi lì? Allora e negli anni successivi NO! ma dopo qualche anno sì; infatti sono uscito da una tremenda nevrosi che racconto nel mio libro: Uomo in fuga. Ma a Mediugorje ho ricevuto solo dolore e basta. Ma ho fatto anche tanto del bene agli altri. Chiudo qui. Ai posteri l’ardua sentenza. Padre Santino Scapin


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