Aids: Lancet contro Benedetto XVI, distorce la scienza

ROMA – Una delle più prestigiose riviste scientifiche del mondo, l’inglese The Lancet, critica duramente le affermazioni che Papa Benedetto XVI ha fatto durante il viaggio in Africa sull’suo del preservativo per fermare l’Aids.

“Il Papa, dice la rivista in un editoriale, riportato da Bbc, “ha pubblicamente distorto le prove scientifiche per promuovere la dottrina cattolica sul tema”. Non è chiaro se l’errore del Papa sia dovuto ad ignoranza o se sia un deliberato tentativo di manipolare la scienza per appoggiare l’ideologia cattolica”.

“Ma quando quasiasi personaggio influente, sia una figura religiosa, sia politica, fa una falsa affermazione scientifica che potrebbe avere conseguenze devastanti per la salute di milioni di persone, questi dovrebbe ritrattare o correggere la linea”.

Fonte: ANSA

ESCLUSIVO: abusi sessuali dietro la sospensione di padre Jozo Zovko

padre Jozo Zovko

padre Jozo Zovko

AGGIORNAMENTO 11/09/2009: INCHIESTA ESCLUSIVA: «Nessuno dei veggenti di Medjugorje si è mai arricchito grazie alle apparizioni.» Ecco le prove del contrario.

AGGIORNAMENTO: Padre Jozo in totale isolamento come Tomislav Vlasic

AGGIORNAMENTO: La testimonianza di Mark Waterinckx: conferma alle accuse di abusi sessuali

Qualcosa sta accadendo in Vaticano per chiudere definitivamente la questione Medjugorje.

Lo aveva anticipato il Monsignor Andrea Gemma sulle pagine di Petrustra poco il Vaticano interverrà con qualcosa di esplosivo per smascherare una volta per tutte chi c’è dietro questo raggiro»), ne aveva sentito l’odore il francescano che durante l’intervista a Tomislav Vlasic, in isolamento in una località dell’entroterra ligure, aveva espresso i suoi timori per «l’arrivo di una spaventosa tempesta su Medjugorje»: secondo una fonte vicina alla Congregazione per la Dottrina della Fede, il processo ai “creatori” del “fenomeno Medjugorje” è già in atto.

Dopo l’intervento della CDF su Padre Tomislav Vlasic, ritenuto da molti colui che dal principio ha imbastito il “fenomeno”, culminato con il suo isolamento, il mirino della Santa Sede si sarebbe spostato sul discusso Padre Jozo Zovko, da tutti considerato l’attuale “direttore spirituale” dei “veggenti”.

Già colpito da tre decreti sospensivi mai rispettati, Zovko, ha preferito trasferirsi su un’isola sperduta e disabitata, quale tentativo di rispettare, dopo 20 anni di disobbedienza, le decisioni dei Vescovi di Mostar.

Continua a leggere

College Cattolico citato in giudizio da ex avvocato per presunti abusi sessuali: chiesto risarcimento milionario

Patrick Raggett

Patrick Raggett

L’ex avvocato Patrick Raggett, 50 anni, ha citato in giudizio il Preston Catholic College, gestito da Gesuiti, per le presunte violenze sessuali che avrebbe subito nel 1970 dall’ormai defunto padre Michael Spencer, chiedendo un risarcimento di oltre 5 milioni di euro.

Durante il primo colloquio davanti alla High Court, Raggett ha raccontato come la sua vita sia precipitata in un baratro senza uscita: problemi al lavoro, abuso di alcolici, un matrimonio fallito.
Fino ad Aprile 2005,  quando ebbe un crollo e ricollegò il suo malessere con i fatti avvenuti negli anni ’70.

Tutto andava bene nella sua infanzia ed era uno studente esemplare prima di entrare, nel 1969, nel college cattolico nel quale  “i Gesuiti comandavano con il bastone di ferro”.

Continua a leggere

Aborto, il Papa all’attacco: “Esca dai piani per la salute”

Benedetto XVI

Benedetto XVI

LUANDA (ANGOLA) – A Luanda, nel cuore di un’Africa piegata dalle malattie e dalla miseria, Papa Benedetto XVI ha condannato senza appello il diritto all’aborto, previsto dai programmi di salute riproduttiva approvati dall’Organizzazione per l’Unità africana e sostenuti dagli organismi dell’Onu.

Secondo il Papa, che ha preso la parola nel Palazzo Presidenziale di Luanda, dopo un colloquio con il presidente angolano Dos Santos, sono da respingere “le politiche di coloro che, col miraggio di far avanzare l’edificio sociale, minacciano le sue stesse fondamenta”. “Quanto amara – ha aggiunto – è l’ironia di coloro che promuovono l’aborto tra le cure della salute materna’”.
Continua a leggere

Benedetto XVI e il condom maledetto: chiesa e papa sempre più impopolari

Benedetto XVI

Benedetto XVI

Gia’ dall’alto dei cieli, sull’aereo che lo sta portando al prediletto continente africano, il Papa proclama che l’Aids non si risolve distribuendo preservativi, i quali anzi aggravano il problema. Si può rassegnarsi a che la Chiesa ripeta le sue posizioni assolutiste, in nome della fedeltà ai principii, ma c’è una gamma di sfumature possibili.

 Di occasioni, di toni. Invece no. Invece vince l’oltranza. È la posizione di sempre della Chiesa, si obietta, è stata del suo predecessore. (L’innovazione, annotano i filologi, sta nel fatto che questa volta il Papa ha pronunciato proprio la parola: preservativo).

Continua a leggere

Giallo sulla morte di papa Wojtyla: è stato avvelenato?

Ultima apparizione pubblica di Wojtyla

Ultima apparizione pubblica di Wojtyla

Secondo quanto reso noto dall’associazione internazionale che si occupa dello studio dei segreti della Sacra Sindone, emergono seri dubbi sulle cause della morte di Papa Wojtyla.

Nonostante il fatto che, come vuole la tradizione, i corpi dei pontefici scomparsi vengano sottoposti ad una leggera imbalsamazione, senza che ne vengano estratti gli organi interni, il corpo di Papa Wojtyla non sarebbe stato preparato a dovere tant’e’ che sia il responsabile delle cerimonie liturgiche, l’arciepiscopo Piero Marini che il portavoce ufficiale del Vaticano Joachin Navarro avrebbero categoricamente rifiutato la possibilita’ che il corpo del penultimo Pontefice venisse imbalsamato.

Continua a leggere

Cosenza, sgomberato con tensioni l’istituto dei pazienti scomparsi

Listituto Giovanni XXIII

L'istituto Giovanni XXIII

COSENZA – C’è una casa degli orrori sulle montagne calabresi. Dove in tanti scompaiono, dove in troppi muoiono. E’ un ricovero per derelitti e ripudiati di ogni specie che è diventata reggia per un prete e discarica umana per chi c’è finito dentro. Truffe, imbrogli, saccheggi e ora, ora anche il sospetto di alcuni omicidi. Donne e uomini che non si trovano più. Qualcuno sta indagando per scoprire che fine hanno fatto in ventisette. Dodici sono spariti, per altri quindici l’ombra di una morte violenta. Il luogo del mistero è Serra D’Aiello, paesino di settecento abitanti aggrappato all’appennino aspro che da Cosenza scende a strapiombo verso il mare di Amantea e la piana di Falerna.

Continua a leggere