ESCLUSIVO: Il professor Mark Waterinckx conferma le accuse contro Padre Jozo, abusi sessuali su ragazze in pellegrinaggio a Medjugorje

Mark Winterinkcx

Mark Waterinckx

AGGIORNAMENTO 11/09/2009: INCHIESTA ESCLUSIVA: «Nessuno dei veggenti di Medjugorje si è mai arricchito grazie alle apparizioni.» Ecco le prove del contrario.

AGGIORNAMENTO: Padre Jozo in totale isolamento come Tomislav Vlasic

Dopo aver letto il commento all’articolo sui motivi della sospensione di Padre Jozo, ci siamo attivati per ottenere dal diretto interessato, il professor Mark Waterinckx, il racconto di ciò che aveva personalmente riscontrato in merito alla vicenda degli abusi sessuali perpetrati da Padre Jozo Zovko su alcune pellegrine.

Quello che di seguito viene pubblicato, è il testo originale ed inalterato (esclusivamente tradotto in italiano, n.d.r) ricevuto dalla redazione de l’abAteo Impertinente direttamente dal professore belga.

Il ‘Santo” Jozo Zovko e le sue molteplici relazioni sessuali

C’è grande controversia intorno a Padre Jozo Zovko. Era vicario a Medjugorje quando le “apparizioni” iniziarono nel Giugno del 1981.

Già dal 21 Ottobre del 1981 la “Gospa” ha dichiarato che Zovko è un “santo”. Ma in verità questo Francescano è stato sospeso già due volte. La prima, il 23 Agosto del 1989, dal Vescovo Zanic (lettera diocesana Nr. 622/89) e la seconda volta dal Vescovo Peric il 14 Giugno del 1994 (lettera diocesana Nr. 423/94).

Molti fanatici di Medjugorje vanno su tutte le furie quando sentono parlare di queste sospensioni del loro “santo”, ma nessuno ha il coraggio di porre queste due domande a Padre Jozo:

1) E’ vero che sei stato sospeso?
2) Per quale ragione sei stato sospeso?

Proveremo ora a rispondere a queste delicate domande.

Il fatto che Jozo sia stato sospeso è già stato pubblicato in molte lingue – ad esempio francese, italiano, inglese, tedesco, olandese – in più di 10 occasioni.

Mark Waterinckx, che è stato 24 volte a Medjugorje, ha questa lista. Anche il sacerdote francese e grande promotore di Medjugorje, Padre René Laurentin, ha scritto nel suo libro “Dernières Nouvelles de Medjugorje” (Il segno dell’amore di Dio. 16 anni di apparizioni a Medjugorje) il 15 Giugno del 1996 a pagina 34 che i motivi per le severe sanzioni inflitte a Zovko, non essendo stati resi pubblici, dovevano essere molto seri.

Anche Padre Slavko Barbaric (un altro Francescano dichiarato “santo” dalla “Gospa” il giorno successivo alla sua morte!) ha confermato in un’intervista registrata su nastro realizzata da Mark Waterinckx l’8 Agosto del 1997 che Jozo era stato sospeso già due volte.

Il Vescovo Peric in persona parla di queste due sospensioni in un’intervista di Mark Waterinckx del 4 Agosto del 1997, raccontando ciò che poi ha in seguito ripetuto nelle lettere inviate al sacerdote olandese, Padre Rudo Franken il 7 Febbraio del 2000 (prot. 131/2000) e il 18 Novembre del 2002 al Rettore della Basilica “Santuario Nazionale di Nostra Signora” a Washington, Monsignor Michael Bransfield (prot. 1942/2002).

Un giovane Jozo Zovko

Un giovane Jozo Zovko

A seguito di queste due ultime lettere, è stato proibito a Jozo Zovko anche di entrare in chiesa. Il 15 Ottobre del 1996 (prot. 1405/96) il Vescovo di Mostar confermò a Mark Waterinckx tramite lettera le sospensioni di Padre Jozo Zovko and Leonard Orec.

Nel 1994 Monsignor Peric aveva già inviato la “declarata” a Jozo stesso, aveva avvertito tutte le Diocesi della Bosnia-Herzegovina e inserito la pubblicazione ufficiale nel suo bollettino diocesano “Crkva na Kamenu” (“La Chiesa sulla Roccia”).

Seconda domanda: perché Jozo è stato sospeso dal Vescovo Zanic nel 1989? Ufficialmente non fu menzionato, ma gli addetti ai lavori lo sanno.

Già nel 1986 un uomo di affari olandese che viveva in Yugoslavia disse a Mark Waterinckx che “Jozo aveva un particolare interesse per le belle donne”.

In quel periodo Mark fu sconvolto e scandalizzato da “tale diffamazione”. Ma in seguito, più e più voci di quel genere arrivarono alle sue orecchie.

Nell’estate del 1989 una ragazza americana andò da lui e gli raccontò, con tutti i dettagli, come Jozo abusò di lei. Il giorno successivo Mark andò a Tihaljina per confrontare Jozo con quella storia. Zovko negò tutto ma era pallido e in uno stato terribile. Tremò e accusò il suo buon amico Mark (dal 1984 era il suo confessore) di averlo messo in quella situazione proprio mentre la chiesa gremiva di pellegrini che lo aspettavano.

Mentì tre volte su quella ragazza e fece giurare ad Anka che nulla accadde. Anka era una delle 4 giovani ragazze che vivevano insieme a questo Francescano in quel periodo nella parrocchia di Tihaljina… Mark era molto preoccupato del comportamento di Jozo.

Il giorno seguente, dopo aver pregato di fronte al Santissimo Sacramento a Medjugorje, decise di incamminarsi (parzialmente a piedi nudi) verso Tihaljina, distante 32 km. Ma questa volta Jozo aveva ritrovato la sua compostezza. A dispetto delle gravi ustioni sui piedi di Mark (che gli costarono 10 giorni di ospedale), Jozo fu cinico e lo derise.

Da allora, Jozo racconterà che Mark e tutte le ragazze e donne che lo accusano sono pazzi. Quando Mark raccontò l’intera vicenda all’allora vicario di Medjugorje, Padre Leonard Orec, questo collega di Jozo sembrò indifferente. Ma nel frattempo la ragazza Americana parlà del suo incubo al suo confessore, l’americano Padre Filip Pavic.

Questo Francescano contattò Mark e gli disse che aveva già sentito molte accuse simili contro Jozo in precedenza. Inoltre Pavic era decisamente perplesso e condivise il problema sessuale di Jozo con Padre Svetozar Kraljevic, che immediatamente urlò due volte: “Lo ha fatto ANCORA!

Questo Francescano aveva già confrontato Jozo con le accuse di altre donne, ma Zovko negò tutto. Quando Mark in seguito parlò con Padre Ljudevit Rupcic and Slavko Barbaric del “segreto più custodito di Medjugorje”, questi due Francescani sembrarono essere molto imbarazzati dell’intero problema che ruotava intorno a Jozo.

Il Vescovo Peric disse a Mark (registrato su nastro) che, siccome era stato interdetto dal Vescovo Zanic nel 1989 dall’ascoltare confessioni e considerato che Jozo aveva continuato, Zovko è stato sospeso “latae sententiae” (automaticamente) a divinis, a causa della pertinace disobbedienza.

Altri problemi di natura sessuale a Medjugorje

Ma Jozo Zovko non è l’unico Francescano a Medjugorje con problemi di natura sessuale. Padre Tomislav Vlasic (il creatore di Medjugorje, secondo il Vescovo Zanic), mise incinta Suor Rufina (Manda Kozul) già nel 1976.
Il figlio, Toni, è nato in Germania il 25 Gennaio del 1977.

E quando Mark Waterinckx, in una conversazione registrata con Padre Slavko Barbaric, parlò del Francescano-ribelle Ivica Vego, sospeso dalla chiesa ma supportato dalla “Gospa”, e disse che questo ex- Francescano era padre di 4 bambini con una ex-suora, Suor Leopolda, Slavko ha urlato: “No! Già cinque figli!!!

Testimonianza di Mark Winterinckx (originale in lingua inglese)

10 commenti

  1. […] AGGIORNAMENTO: La testimonianza di Mark Waterinckx: conferma alle accuse di abusi sessuali […]

  2. Stimatissimo The Truth Is Out There,

    Resto sempre piacevolmente sorpreso dal suo acume e da come riesce ad arrivare a trovare informazioni quasi segrete, direi, su argomenti scottanti e spinosi. Ciò sarebbe, già da sè, motivo sufficiente per tornare spesso su questo sito. Ci aggiunga la sua capacità di offrire fatti e non interpretazioni, e il gioco è fatto! La ringrazio e faccio i miei complimenti ed auguri per il suo sito che è tra i miei preferiti.
    cordiali saluti
    gabriele

    • La ringrazio di cuore. Vedere apprezzato quel (poco) che faccio, è uno stimolo per proseguire nella strada intrapresa.
      Colgo l’occasione per ringraziare anche tutti quelli a cui non ho potuto rispondere per e-mail.

      Grazie a tutti!

  3. non sanno più che inventare

  4. Abateo …sei ridicolo..

    davvero ..scusami c’hai proprio un c…volo da fare

  5. La bufala della Madonna di Medjugorie è smentita solo dal fatto che nelle sue ‘rivelazioni’ non è minimo cenno all’imminente crollo del Comunismo. Eppure quella Madonna era di casa in un paese comunista. I più, cristiani o no, avevano avvertito più l’odore di bottega che di santità. Il Vaticano dapprima stette zitto, poi si mostrò benevolo, quindi prudente incoraggiando comunque i creduloni a credere e a pagare, infine, a chiusura di cassa, ha dato una pugnalata alla schiena del frate promotore della bufala che ‘manipolava le coscienze’ e ‘compiva anche azioni contrra sexum’.
    Sta di fatto che il cristianesimo vaticano continua a rinnovarsi restando sempre quello che è: idem et alius. Avevano demonizzato i ‘Iudaei Deicidae’ e poi li hanno scagionati, avevano terrorizzato i fedeli con il Fuoco Eterno e ora non ne parlano più, avevano condannato la Democrazia e poi l’hanno assimilata, avevano approvato il Fascismo e il Nazismo e poi li hanno scaricati, avevano condannato il Comunismo ( mi fu negata l’Eucaristia per aver seguito su “l’Unità’ lo scandalo democristiano Montesi) e poi col Papa ‘Buono’ l’hanno depenalizzato. Hanno invertito l’Altare, istituito la Messa in volgare (addirittura in dialetto: “Creo tel Creador ch’ à crià todis lis robis che si viodin e che no si viodin”, ma che bèl el Dio furlàn, osti Madòna!), gettate via le tonache per le braghe e via cambiando tutto, salvo l’assiduo bussare a danari.
    San Paolo che invitava il seguace di Cristo alla coerenza e alla chiarezza (“Dite Sì-Sì, dite No-No”) si meraviglierà che i residui preti, di condotta poco esemplare, non siano ancora spariti del tutto.
    La Chiesa Mater et Magistra non ha più nulla da insegnare ai suoi figli e ha tutto da imparare, a partire dal precetto laico: “La miglior furberia è quella di non fare i furbi’ Silio Valenti de Wiederschaun.

  6. le accuse a padre jozo come tutte le calunnie che ci sono in questa pagina sono opera di satana

  7. L’ho riletta tre volte, per essere sicuro di non aver tralasciato niente. No. Avevo letto bene. Direi che lo stile è quello del processo a testimoni unilaterali, con condanna per direttissima, ben noto a chi conosce i Paesi ex-comunisti. Allora, la storia è questa: si registra la testimonianza di questo “credibilissimo” Sig. Mark W., la si espone quale verità evangelica infusa, ed il gioco è fatto, Padre Jozo diviene un maniaco sessuale.
    Le più elementari nozioni di giornalismo o di come si fa informazione impongono da sempre l’esposizione di tesi differenti, affinchè sia possibile un critico e sincero confronto ed i lettori possano farsi un’idea propria degli avvenimenti. Qui invece è fin troppo evidente che l’esposizione dei fatti è volgarmente faziosa e totalmente piegata al desiderio di deridere ed infangare il fenomeno “Medjugorje”. Quanto alle restrizioni che Padre Jozo ha subito nei decenni, esse sono state certamente comminate da una Diocesi locale avversa al fenomeno “Medjugorje” (anche se questa avversione – comparsa in un secondo momento, dopo un primo iniziale riscontro positivo alle apparizioni del 1981), che per molti attenti osservatori e studiosi dei fatti storici (quindi, non voi, che non sapete nulla di quello che è successo, nè vi interessa saperne, visto che viaggiate a senso unico) puzza moltissimo di … pressioni delle autorità politiche locali dell’epoca. Se conosceste i fatti, sapreste delle molteplici e vergognose persecuzioni a cui vennero sottoposti sia i veggenti, che le loro famiglie, i loro sostenitori ed anche e soprattutto i sacerdoti del posto, da parte delle milizia del partito comunista, che provò in tutti i modi a soffocare il fenomeno. Ma non vi riuscì. Perchè ciò che viene da Dio non può essere soffocato. Voi – invece – temo parliate (più o meno consapevolmente) per bocca di satana. Grazie per averci ricordato della sua perversa esistenza ed opera incessante. Pregheremo tutti per voi e per le vostre anime.

  8. Durante la guerra avevo avuto occasione più e più volte di avere rapporti con i francescani, come già ho detto e mi ripeto, e di notare, con grande stupore e altrettanto fastidio, che il loro comportamento era tutt’ altro che coerente e in linea con gli insegnamenti del Vangelo che predicavano. Con padre Jozo Zvonko poi, l’ex vice parroco di Medjugorie, conosciuto casualmente, si può dire già al mio primo viaggio, fatto che ho già raccontato in altro capitolo, ho avuto, in seguito, mesi dopo, un furioso battibecco lì a Siroki Breag nel convento dov’ era stato mandato in castigo dal Vescovo e dove lui continuava indisturbatamente a fare il bello e brutto tempo, dopo quel bisticcio i nostri rapporti finirono del tutto. Causa del bisticcio? Fra Jozo mentiva, e mentiva spudoratamente, nascondeva nei suoi magazzini i beni che l’ associazione caritatevole di Lodi che mi aveva finanziato il primo convoglio quello della farina continuava a mandarmi presso i francescani dell’Herzegovina perchè più vicini alla zona dove operavo, convinti che mi sarebbero stati consegnati. Li mandavano con tanto di lista dove veniva specificata quantità e tipo di merce, lista che mi arrivava via fax presso la Cooperazione Italiana, sto parlando del primo periodo quando Emmaus ancora non s’era fatta viva. Quando avuta notizia che gli aiuti erano stati mandati attraverso degli italiani che scendevano a Medjugorie con dei furgoni e che costoro li avevano consegnati al frate in questione, io di lì a qualche giorno passavo per ritirarli, lui ipocrita diceva con l’aria serafica, che nessuno mai aveva portato nulla per me presso la sua parrocchia. Forse erano finiti in un altro magazzino con tutta quella confusione che c’era in giro, ma non certo nel suo magazzino. Questa la sua giustificazione. Va bene una volta, ma alla seconda e poi alla terza ebbi la certezza che fosse in cattiva fede e che quegli aiuti lui li imboscasse per altri scopi. Poi un bel giorno a casa di certi croati non profughi, ma residenti -avevo dato un passaggio a un soldato che per ringraziarmi m’aveva invitato a bere un caffé a casa sua- ebbene a casa dei suoi, non profughi ripeto, ma residenti in un villaggio vicino Mediugorie, trovai della merce che inconfondibilmente era nella lista di quella inviata per me. Chiesi da chi e dove avevano avuto quella merce. Fra Jozo, lui ce l’ha data. Così un bel giorno senza farmi vedere ho registrato su nastro senza farmene accorgere le sue affermazioni, quando cioè diceva con grande convinzione che mai nessuno aveva mandato qualcosa presso di lui. Feci arrivare la cassetta registrata alle persone che avevano inviato e a quelle altre che avevano consegnato nelle sue mani gli aiuti. Questi si sentirono truffati, misero in giro voci sul comportamento arbitrario del frate, lui venne a saperlo e dovette giustificarsi con costoro alludendo chissà quale scusa, con me fu furibondo, minaccioso, violento. La giustificazione che diede alla mancata consegna degli aiuti, fu pressappoco questa: giacchè io gli aiuti li portavo ai musulmani, nemici, ero uno che aiutava i nemici dei croati cristiani. Altra cosa che mi lasciò perplesso, per rimanere in tema, fu il comportamento inumano di Ivan Dragicevic, uno dei veggenti. Dopo aver preso in casa una famiglia di profughi musulmani con numerosi bambini- facevano parte di un gruppo, circa duecento profughi tra croati e musulmani che assieme a Don Simo, parroco di Zivinice, avevo portato a Medjugorie con due pullman. Ebbene, dopo un paio di mesi che li ospitava, Ivan Dragicevic li ha mandati via, ovvero li ha caricati di forza in uno dei miei camion perché li riportassi nuovamente lì nella zona di guerra da dove erano scappati. I racconti che mi fecero i bambini contenti di andare via di lì e tornarsene in Bosnia, i racconti che mi fecero sul loro soggiorno a casa del veggente, di come erano stati trattati da paria, quasi da nemici, mi amareggiarono e mi confermarono quanto già pensavo di quel cialtrone. Viska, altra veggente, faceva dei discorsi di tale violenza contro i serbi e i musulmani, di tale ignoranza e pregiudizio da rimanere a bocca aperta dallo stupore. Durante i suoi interventi pubblici spargeva sull’uditorio che l’ascoltava una tale melassa di buonismo e patriottismo da apparire lei stessa una barzelletta. Mi chiedevo come non ci fosse nessuno lì presente a contraddirla o a correggerla per gli spropositi che tirava fuori. Quello che vedevo poi negli uffici parrocchiali dei frati, gli arbitri che costoro compivano, le montagne di denaro che ricevevano, gli smisurati aiuti che arrivavano nei loro magazzini sparsi un po’ ovunque nel territorio e che finivano ai loro amici, soldati in testa, che andavano a ritirarli con tanto di divisa addosso e Mercedes rubate o requisite scegliendo la merce che più gradivano, scartando quella che non li garbava, per non parlare infine delle tante discariche nelle vicinanze di Citluk lungo le scarpate di strade laterali dove i frati o chi per loro notte tempo con grande gioia degli zingari, buttavano il guardaroba perché non avevano più posto dove metterlo, quando poi …no, mi fermo qui, vedo già il fastidio e la smorfia di dissenso dei miei lettori devoti della Madonna, ciecamente convinti che tutto quello che avviene a Medjugorie sia autentico e soprannaturale, ( Dal racconto : Jebiga rat di Bruno Zanin )

    • Si evince che il commento di Francesco del 5 settembre 2012 è estrapolato dal racconto Jebiga rat di Bruno Zanin. Se fosse vero (spero proprio di no) sarebbe di una gravità inaudita.

      Non mi sento di dire, come hanno fatto diversi commentatori su questo sito (ad es. Robi giugno 20, 2011), che quanto dichiarato da Mark Waterinckx sia falso, nè che Rate This sia bugiardo, perchè sarebbe confutare la verità senza portare alcuna prova a sostegno. Questo lo fanno i fanatici e gli ipocriti.

      Mi piacerebbe però, di quel racconto, leggere tutto, dall’inizio alla fine. Non vorrei che fosse solo un romanzo.
      E allora chiedo che l’autore o chi per lui, ce ne dia notizia certa. Grazie


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