Padre René Laurentin fa marcia indietro: “Mai espresso giudizi positivi sull’autenticità delle apparizioni di Medjugorje”. E ‘bacchetta’ chi chiede la proclamazione del dogma di Maria co-redentrice

René Laurentin

René Laurentin

CITTA’ DEL VATICANO: Padre René Laurentin rappresenta, senza ombra di dubbio, una delle massime autorità in materia di mariologia, il ramo della teologia che studia la figura della Madonna e il suo ruolo nella storia della salvezza degli uomini e del mondo. Negli ultimi 40 anni, dopo essere stato perito al Concilio Vaticano II, il religioso francese si è occupato delle principali apparizioni mariane della storia. Un vero esperto, insomma, la cui intervista, concessa in esclusiva a ‘Petrus’, non mancherà di far discutere, a partire dal ruolo di co-redentrice della Vergine alle presunte apparizioni di Medjugorje, da cui Padre Laurentin prende sulle nostre colonne improvvisamente le distanze. Ma andiamo per gradi.

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Tomislav Vlasic, cosa pensa la sua comunità?

Pubblico di seguito una lettera scritta da un membro della ex comunità di Tomislav Vlasic, chiusa a seguito della sua sospensione.
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Comunità kraljice mira

Comunità kraljice mira

Dunque sulla questione di Padre Tomislav vi voglio informare che i gruppi da lui fondati e seguiti si riunivano nelle chiese, a Napoli addirittura nel Santuario di Pompei, ed erano seguiti da sacerdoti di indubbia fama. Non erano consapevoli delle eresie che adesso hanno trovato negli scritti di Padre Tomislav? A noi dicevano che erano in perfetta linea con la Chiesa ed il Vangelo.

Adesso siamo improvvisamente stati trattati alla stregua di una setta, non ci stò.

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Germania, prete condannato per morso a genitali

BERLINO: Un prete cattolico è stato condannato a sei mesi con la condizionale da un tribunale di Francoforte, in Assia (centrovest), per avere morso il pene dell’uomo con cui aveva un rapporto sessuale orale.

Il religioso, un 46enne nel frattempo sospeso dall’attività pastorale, aveva dichiarato di essere stato costretto con la forza all’atto sessuale dall’uomo conosciuto in un locale frequentato da omosessuali, ma il giudice del tribunale di Francoforte non gli ha creduto e lo ha giudicato colpevole di lesioni fisiche. Per il sacerdote, ordinato nel 1989, non si trattava della prima volta davanti a un giudice: nel 1995 era stato condannato a dodici anni di reclusione per tentato omicidio dopo che in Austria aveva aggredito con un coltello un giovane prostituto.

Il pubblico ministero aveva chiesto 18 mesi di reclusione, considerato che l’episodio è avvenuto mentre l’uomo era ancora in libertà condizionale per la condanna precedente, il giudice invece ha emesso la sua sentenza tenendo conto delle “buone prospettive sociali”.

Fonte: swissinfo

Prete pedofilo ai domiciliari il pm:’Deve tornare in cella’

Carcere

Carcere

La procura è intenzionata a presentare ricorso al tribunale del Riesame contro la decisione del gip Andrea Vardaro che, tre giorni fa, ha concesso gli arresti domiciliari a don Ruggero Conti, parroco della parrocchia Natività di Maria Santissima, arrestato il 30 giugno con l’ accusa di aver abusato sessualmente negli ultimi dieci anni di decine di ragazzi che erano stati affidati alle sue cure in oratorio e nei campi religiosi estivi.

Il pm Francesco Scavo aveva dato parere sfavorevole ai domiciliari per Conti, difeso dagli avvocati Riccardo Olivo e Anna D’ Alessandro. Ma è stato lo stesso gip, nelle motivazioni, a ribadire che nei confronti del prete, ospitato nell’ istituto Nazareth di Roma e per questo, secondo la procura, potenzialmente in grado di avere contatti con altre persone, «permangono i gravi indizi e la sussistenza del quadro indiziario».

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Vilipendio al Papa, no all’ inchiesta Alfano chiude il caso Guzzanti

Un diavolone gay

Un "diavolone gay"

ROMA: Il luogo scelto per l’ annuncio non è casuale: l’ Università Cattolica di Milano. Angelino Alfano depone le armi e non autorizzerà i pm a procedere nei confronti di Sabina Guzzanti per l’ ipotesi di vilipendio del Papa al “No Cav Day” di piazza Navona.

Per quella satira su Ratzinger («andrà all’ inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi») la Guzzanti era stata messa sotto inchiesta dal procuratore di Roma Giovanni Ferrara e dal sostituto Angelantonio Racanelli e tuttavia, nonostante il parere favorevole dei tecnici di via Arenula, il Guardasigilli ha imposto il suo stop. «Ho deciso di non concedere l’ autorizzazione – ha spiegato Alfano – ben conoscendo lo spessore e la capacità di perdono del Papa che prevalgono sulle offese stesse».

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Salsomaggiore, truffe ai parrocchiani sacerdote a giudizio

Truffa

PARMA: Un sacerdote che ha guidato per diversi anni una parrocchia di Salsomaggiore è stato rinviato a giudizio dal gup di Parma per truffa aggravata e circonvenzione di incapace. Il religioso è accusato di avere approfittato della fiducia che avevano in lui alcune fedeli e di averle costrette a firmare documenti e contratti bancari, facendo credere che i fondi sarebbero finiti in buone mani e sarebbero stati usati con scopi benefici. Secondo l’ accusa, la cifra sottratta con l’inganno sarebbe stata stata consistente, nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. A denunciare il presunto raggiro, cominciato nel 2003, sono state alcune parrocchiane. Sempre secondo le accuse, la vicenda potrebbe coinvolgere anche altre figure di religiosi salsesi. Il parroco finito sotto processo ha lasciato Salsomaggiore da qualche anno e ora svolge la sua funzione in un altro luogo. La prima udienza del dibattimento è fissata al tribunale di Fidenza (sezione distaccata di Parma) per l’8 ottobre

Fonte: La Repubblica

Argentina, giudice nega aborto a 12enne violentata da patrigno

ROMA: Un giudice della provincia argentina di Mendoza ha respinto la richiesta di una donna che voleva che venisse praticata l’interruzione di gravidanza a sua figlia, una 12enne rimasta incinta dopo essere stata violentata dal patrigno.

Il giudice German Ferrer – riporta il quotidiano spagnolo El Mundo – ha motivato la sua decisione sostenendo che il feto vada considerato come “un essere umano in via di crescita” e che l’aborto avrebbe potuto determinare nella bambina “gravi traumi psichiatrici”. A suo parere, inoltre, il caso non è contemplato dal codice penale argentino che vieta l’interruzione di gravidanza ad eccezione dell’eventualità di un grave pericolo per la vita della madre o quando la gravidanza sia il risultato di uno stupro ai danni di persona handicappata.

Fonte: Virgilio Notizie