Strasburgo, no al crocifisso in aula: lede libertà

STRASBURGO – La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce “una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. E’ quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana.

Il caso era stato sollevato da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto all’istituto statale “Vittorino da Feltre” di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule. A nulla, in precedenza, erano valsi i suoi ricorsi davanti ai tribunali in Italia. Ora i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione.

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Uganda, allarme superstizione: troppe adesioni alla stregoneria

Fred Mwesigwa

Fred Mwesigwa

A lanciare l’allarme è il reverendo Fred Mwesigwa, direttore della preparazione degli insegnanti all’Uganda Christian University, istituto Anglicano, preoccupato per il tasso di adesione alla stregoneria della popolazione ugandese.

«C’è da chiedersi quanto siamo effettivamente impegnati per le religioni principali come Cristianesimo e Islam, rispetto alle tradizionali pratiche religiose,» afferma Mwesigwa.

Sotto i riflettori, il modo in cui è stata gestita dal Commissario Distrettuale Residente della divisione di Nakawa, Fredrick Bamwine, la recente ondata di morti misteriose occorsa a Kulambiro.

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