[INTERVISTA ESCLUSIVA] Preti pedofili, sacerdote-psicologo racconta: «così vengono nascosti dal Vaticano»

ROMA – Un lungo dialogo quello tenuto dall’abAteo Impertinente con don Carlo – il cui nome è stato alterato per proteggere la sua identità – sacerdote, psicologo e insegnante di psicologia presso una prestigiosa università.

Il tema: la pedofilia nella Chiesa Cattolica e il modus agendi del Vaticano. «Provo vergogna per quello a cui ho assistito in tanti anni – afferma don Carlo – e per il modo in cui è stata gestita finora la “patata bollente” della pedofilia.»

Don Carlo, in che modo e a che titolo è entrato nel dramma della pedofilia clericale?

«Oltre che prete, insegno psicologia in una nota università. Fui chiamato dal Vaticano, in qualità di psicologo, a lavorare in un centro di supporto per sacerdoti con problemi “di varia natura”. Così, almeno, mi venne detto in un primo momento.»

Ci faccia capire meglio: lei non sapeva di quali problemi si trattasse? Non chiese spiegazioni prima di accettare questo lavoro?

«Erano informazioni riservate alle quali avrei avuto accesso solo dopo aver accettato. Ho chiesto, anche informalmente, quale tipo di problematiche avrei affrontato, senza ricevere risposte adeguate.»

Per quale motivo, allora, accettò quell’incarico?

«Non è semplice rifiutare qualcosa proveniente dai piani alti.»

 Andiamo al suo primo giorno di lavoro. Cosa ricorda?

«Ricordo che mi venne subito premesso che, al di fuori della struttura, non mi era permesso parlare delle attività, né dei “pazienti” ricoverati, né delle informazioni raccolte. Non potevo neanche chiedere il parere di altri colleghi (psicologi, ndr.). Dovevo cavarmela da solo, insomma. Mi fu fatto leggere un giuramento con il quale mi impegnavo a mantenere il più stretto riserbo su qualsiasi notizia appresa durante lo svolgimento del mio lavoro, pena la scomunica latae sententiae. E’ per questo motivo che oggi non voglio rivelare la mia identità.»

Le fu finalmente detto in cosa consisteva il suo lavoro ma non ne fu entusiasta…

«Esattamente. Fui accompagnato alla stanza dove avrei svolto il mio lavoro e mi furono spiegati i miei compiti. Avrei dovuto condurre sedute di psicoterapia di gruppo con sacerdoti afflitti da problemi di natura sessuale e riferire la loro idoneità o meno a riprendere l’attività pastorale.»

Quale tipo di terapia conduce?

«Principalmente viene adottata la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Lo scopo delle sedute è ridurre o eliminare psicopatologie quali ipersessualità e i comportamenti parafilici. L’uso dei farmaci è molto raro.»

Ipersessualità e comportamenti parafilici: può brevemente spiegare cosa sono?

«L’ipersessualità è la dipendenza dal sesso. Il Codice Canonico impone la castità assoluta, anche il rapporto sessuale con una donna è considerato un grave peccato. Le parafilie comprendono, invece, quei comportamenti sessuali che non rientrano nella norma. In questo ambito ricade la pedofilia.»

E l’omosessualità?

«Mi aspettavo questa domanda. L’omosessualità… dovrebbe saperlo no? E’ un peccato contro natura.»

Quindi sta dicendo che pedofili e omosessuali vengono trattati allo stesso modo?

«Sono perversioni sessuali…»

Secondo i manuali attuali non è così…

«Nella categorizzazione scientifica l’omosessualità faceva parte dei disturbi mentali, è stata rimossa in seguito… In ogni caso, devo seguire il Catechismo della Chiesa Cattolica…»

La sua è una posizione scomoda. Torniamo al suo lavoro: in cosa si è imbattuto?

«Durante i primi mesi mi furono affidati i casi meno gravi, diciamo. Sa, quei sacerdoti che fanno una scappatella…»

Si è letto ultimamente di preti che hanno avuto rapporti con delle suore. Ha trattato anche lei casi analoghi? Nel centro vengono ospitate anche suore con gli stessi problemi?

«Ci sono stati alcuni casi, ma il centro è esclusivamente maschile.»

Ci può dire, grosso modo, quanti casi del genere ha avuto in terapia? 

«Non so dare un numero esatto, però non posso neanche dire che fossero pochi…»

Entriamo nella parte, ce lo conceda, più oscura del suo lavoro: la pedofilia. Come viene trattata, cosa accade ai sacerdoti?

«Viene adottata la terapia verbale. I sacerdoti, divisi in gruppi, vengono assegnati allo psicologo che deve, con gli strumenti messi a disposizione, alleviare o eliminare il disturbo mentale. A fine terapia, che può durare qualche mese o qualche anno nei casi più gravi, viene inviato un rapporto alla Congregazione per la dottrina della fede per ogni singolo sacerdote, al quale viene allegata una dichiarazione, più o meno spontanea, dell’ammissione delle proprie colpe e del sentito pentimento. A quel punto viene deciso, dalla Congregazione per la dottrina della fede, se riabilitarlo e farlo tornare nella sua parrocchia, trasferirlo in un’altra o prolungare la terapia. Deve capire che non è possibile fare molto di più in un clima di estrema riservatezza.»

Quindi, in definitiva, è il Vaticano a decidere se un sacerdote con problemi di pedofilia sia idoneo a tornare alle sue mansioni? Conosce quali criteri vengono utilizzati in questa valutazione?

«Il compito del centro è curare il sacerdote. L’ultima parola spetta alla Congregazione per la dottrina della fede e non facendone parte, non conosco i loro criteri.»

Quanti sacerdoti sono stati riabilitati?

«Quasi tutti, al termine della prima terapia, tornano ad amministrare i sacramenti. E’ più raro che il sacerdote torni alla Diocesi di appartenenza, di solito avviene il trasferimento in parrocchie di piccoli paesini, lontani dalla propria.»

Quanti sacerdoti, secondo lei, sono “guariti” dalla pedofilia?

«Nessuno. Non esiste cura per la pedofilia, purtroppo…»

Cosa succede quando il sacerdote torna al suo lavoro?

«Le racconterò questo: un sacerdote, riabilitato e trasferito in una parrocchia di un piccolo paesino tra le Alpi, è ricaduto in poco tempo…»

E?

«Dopo alcuni mesi è stato trasferito in un convento…»

Senza essere ridotto allo stato laicale…

«Esatto.»

E’ un caso isolato o è la norma?

«E’ quello che più spesso accade. Il sacerdote torna in parrocchia, ricomincia ad abusare e viene chiuso in un convento o in un luogo di ritiro.»

Non tornano in terapia…

«A volte è accaduto, ma la prassi è quella.»

Sacerdoti italiani o anche stranieri?

«Principalmente italiani, ma non sono mancati sacerdoti di altre nazioni.»

Può fare qualche nome?

«Sarebbe un autogol. Venire identificato, sarebbe una condanna per me. Ho molta paura di ritorsioni.»

Una domanda sorge spontanea: i sacerdoti che ha avuto in cura sono mai stati denunciati alle autorità civili?

«Assolutamente no. E’ vietato parlare del centro e di tutto ciò che accade all’interno. Se avessi denunciato, sarei stato scomunicato immediatamente.»

Perchè sacerdoti con questo tipo di problemi vengono “spediti” in questo centro?

«La Chiesa non vuole pubblicità di questo tipo, preferisce agire facendo poco o nessun rumore.»

Perché ha deciso di parlarne?

«Provo vergogna per quello a cui ho assistito in tanti anni e per il modo in cui è stata gestita finora la “patata bollente” della pedofilia. Questi sacerdoti dovrebbero essere non solo ridotti allo stato laicale ma anche scomunicati. Ma questo non avviene quasi mai, se non per i casi di pubblico dominio.»

Esistono altri centri come quello in cui lavora?

«Ne conosco almeno altri due in Italia, non so all’estero.»

Per quale motivo la Chiesa Cattolica è così omertosa?

«C’è sempre stato timore dello scandalo. La Chiesa non vive un momento storico felice, penso sia evidente anche da quello che si legge ultimamente dai giornali.»

A proposito dello scandalo scoppiato in questi giorni, è terminato o c’è da aspettarsi altri colpi di scena?

«Il bubbone non è ancora esploso. Crede forse che in Italia la situazione sia stata differente rispetto all’Irlanda o agli Stati Uniti? Le associazioni nel nostro paese si stanno formando solo ora, ci vorrà tempo sicuramente ma non si può insabbiare tutto in eterno…»

Un’ultima domanda: secondo lei, è vero quanto riferito dal New York Times, ossia che Ratzinger era a conoscenza degli abusi sessuali ma ha taciuto e nascosto questi fatti?

«Posso solo dire quello che ho visto e vissuto in prima persona. La risposta a questa domanda glie l’ho già data, anche se indirettamente.»

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18 commenti

  1. [...] [INTERVISTA ESCLUSIVA] Preti pedofili, sacerdote-psicologo racconta: «così vengono nascosti dal Vaticano» ROMA – Un lungo dialogo quello tenuto dall’abAteo Impertinente con don Carlo – il cui nome è stato alterato per proteggere la sua identità – sacerdote, psicologo e insegnante di psicologia presso una prestigiosa università. Il tema: la pedofilia nella Chiesa Cattolica e il modus agendi del Vaticano. blog: L'abAteo Impertinente | leggi l'articolo [...]

  2. Chi si nasconde dietro l’anonimato non è degno di credibilità. Comunque è vergognoso ,per chiunque , attaccare il Santo Padre che è l’unico degno di rispetto e ammirazione per il suo coraggio (lui sì non ha paura di dire la verità) e umiltà: Imparate!

  3. questo si legge nell’intervista :

    Quanti sacerdoti sono stati riabilitati?
    «Quasi tutti, al termine della prima terapia, tornano ad amministrare i sacramenti. E’ più raro che il sacerdote torni alla Diocesi di appartenenza, di solito avviene il trasferimento in parrocchie di piccoli paesini, lontani dalla propria.»
    Quanti sacerdoti, secondo lei, sono “guariti” dalla pedofilia?
    «Nessuno. Non esiste cura per la pedofilia, purtroppo…»
    Cosa succede quando il sacerdote torna al suo lavoro?
    «Le racconterò questo: un sacerdote, riabilitato e trasferito in una parrocchia di un piccolo paesino tra le Alpi, è ricaduto in poco tempo…»
    E?
    «Dopo alcuni mesi è stato trasferito in un convento…»
    Senza essere ridotto allo stato laicale…
    «Esatto.»
    E’ un caso isolato o è la norma?
    «E’ quello che più spesso accade. Il sacerdote torna in parrocchia, ricomincia ad abusare e viene chiuso in un convento o in un luogo di ritiro.»

    IO voglio porre una domanda se le cose scritte corrispondono alla verità si intende,
    come non pensare che il rimedio invece c’è perchè si è parlato anche in america
    e cioè la pena sarebbe la castrazione perchè non dovrebbe essere questo il rimedio?

  4. Cerchiamo di non fare di tutta l’erba un fascio per pochi cas di sac. pedofili i che come ho detto sopra il rimedio c’è.
    oltre ad essere definitivamente esplulsi dal sacerdozio e penso che potrebbe bastare senza contare che chiunque si macchia di questo crimine deve a mio parere essere processato e giudicato se colpevole e scontare la sua pena chiunque questo sia .

    la Chiesa di Cristo non centra perchè che nel vangelo GESU’ stesso disse;Quai a quelli che scandalizzano anche uno solo di questi fanciulli è megio per lui che si metta una pietra al colllo e si getti in mare
    .Quindi dalla parola di Gesù troviamo la liberazione La Chiesa non ha colpe sono gli uomini che non riescono a comportarsi bene.Il messaggio da far arrivare specialmente ai giovani è di non pensare che la Chiesa sia questa come si fa in questi ultimi tempi demonizzando il Papa I giovani devono avere fiducia nella Chiesa istituita da Gesù CRisto egli parla chiaro nel vangelo
    i nostri figli non possono pensare che la Chiesa sia ostile La chiesa è Madre ecco il messaggio per i giovan i Le persone (sacerdoti e non ) che hanno sbagliato ne dovranno rispondere dei loro sbagli ed in questo Gesù l’ha detto Quai a chi da scandalo ai fanciulli e meglio che si metta una pietra al collo e si getti in mare ..

    • La storia del dio Gesù che narra precetti è solo una favoletta per bambini. Il vangelo è un libro di fantasia. La Chiesa, come tutte le sette religiose, non solo non è Madre, ma è anche una rovina per l’umanità. Il papa è nemico dell’umanità.
      Il problema non sono i “pochi” preti pedofili, ma che la “Madre” Chiesa li nasconda in un modo ingiustificabile, e permette che stuprino altri bambini. Ai giovani bisogna far arrivare il messaggio di allontanarsi dalla Chiesa, di ripudiarla e di rigettarne le assurde idee nemiche della vita.
      Forse anche gli illusi credenti hanno speranza di capire che alla Chiesa non interessa niente delle anime dei fedeli, di quelle dei bambini o dei loro corpi. Le interessa solo salvare la reputazione a lungo termine.

  5. mi auguro che l’intervista sia falsa…(ma ho paura di no, ho fonti abbastanza attendibili che mi dicono di no)…
    come cattolico mi chiedo.. Non è ora di mandar certi vescovi, monsignori ecc.. nel mondo a vedere come funziona fuori? Insabbiamento? Ma vi rendee conto che se Gesù venisse oggi non sarebbe certamente cattolico?
    Una gerarchia ormai nascosta in una torre d’avorio,…

  6. Sono perfettamente d’accordo con Peace. Ho conosciuto assai bene il mondo catttolico, e dall’interno pure. Per questo ritengo ATTENDIBILE l’intervista al prete cattolico psicologo. Io sapevo, anni fa, di uno psicologo laico che riceveva diversi preti il quale aveva raccomandato che alla sua morte l’archivio fosse BRUCIATO….
    Ed eravamo in un tempo abbastanza lontano da oggi!!
    Quindi quello che accade oggi non mi meraviglia.
    Mi meraviglia ancora, piuttosto, l’atteggiamento ottuso e indisponente, da veri struzzi con la testa nella sabbia, di certi cattolici. Indubbiamente la loro fede è legata solo a… dei poveri uomini!!!

    • “Mi meraviglia ancora, piuttosto, l’atteggiamento ottuso e indisponente, da veri struzzi con la testa nella sabbia, di certi cattolici. Indubbiamente la loro fede è legata solo a… dei poveri uomini!!! ” Scusi sig hans ma se si esprime così vuol dire che è lei che ha la fede (se ce l’ha) legata a dei poveri uomini, visto che l’atteggiamento ,sicuramente riprovevole e da condannare, di alcuni preti (e non solo!) la scandalizza così tanto. Il vero cattolico segue Dio che comunque ci viene trasmesso ,sia con la Parola che con i Sacramenti dalla Chiesa di Gesù Cristo attraverso i Suoi SACERDOTI. Ognuno è responsabile, di fronte a Dio, del proprio comportamento, quindi non dobbiamo farci condizionare dalle azioni negative di alcuni sacerdoti,tralasciando di mettere in evidenza che ce ne sono tantissimi che spendono la loro vita, mettendola a servizio di Dio e dei fratelli. Ringraziamo Dio per questi sacerdoti e preghiamo per chi non vive nella santità il proprio monistero sacerdotale. Tutti siamo chiamati alla santità, in qualsiasi condizione di vita ci troviamo, perciò evitiamo di giudicare perchè Gesù stesso ha detto:”Io non sono venuto per giudicare ma per salvare ” Non per niente tutte queste cose sono venute fuori nell’anno dedicato ai sacerdoti. Quindi questa è tutto sommato una “grazia” perchè così ci sara purificazione nella Chiesa.

  7. posso contattare in privato il sacerdote psicologo? Grazie

  8. Sono estremamente indignato, e penso ai bambini…non riesco a pensare ad altro. E mi fanno schifo, vanno contro natura e poi se la prendono con gli innocenti, con l’unica specie che non ha colpe e che non sa. Che mondo perverso! Bisognerebbe sovvertire tutto, partendo dalla Costituzione e dal rapporto CHIESA-STATO! L’una dovrebbe garantire libertà alle persone, l’altra l’amore: le 2 parole più belle che possano esistere. Ma uno è vincolato e troppo occupato nel nulla, l’altro è ancora alla ricerca del vero significato dell’AMORE. RIDICOLI RIDICOLI RIDICOLI!!!!

    • Non dobbiamo abbatterci ,noi dobbiamo restare ancorati alle parole che ha detto Gesù
      ,””Ecco che viene l’ora, ed è venuta, che sarete dispersi ciascuno per conto suo e mi lascerete solo . Ma io non sono solo , perchè il Padre mio è con me
      .Questo vi ho detto perchè abbiate pace in me.
      In questo mondo avete da soffrire; MA ABBIATE CORAGGIO: IO HO VINTO IL MONDO””.Vang.Giovanni 16,32-33
      Se vogliamo farci coraggio e per combattere tutte le avversità che il mondo propina non ci resta che rimanere saldi al Vangelo , perchè Le parole di Gesù sono la Luce per noi che viviamo nelle tenebre di questo mondo, e per quei sacerdoti che hanno tradito la Chiesa ed il Suo fondatore Gesu Cristo dovranno passare attraverso la Sua giustizia Vedi vang..Luca 17,1-2 Però non demonizziamo la Santa Chiesa perchè senza di essa il mondo sarebbe stato veramente ORFANO ,sappiamo che in seno ad una famiglia come lo è la Chiesa esiste il figlio PECORA NERA come si dice in gergo, se noi abbiamo un pò di fede anche solo come un granello di senape di Gesù ,con quella si potrà spostare una montagna ,restiamo ancorati alle parole di luce di Gesù senza lasciarci abbattere
      Gesù ha Vinto il mondo e sempre vincerà in eterno.

      • Io la mia fede la ripongo esclusivamente in Dio per vedere un mondo migliore, ho 24 anni e da 24 anni vado in chiesa costantemente 3 volte a settimana, il che non è per nessun vanto ma semplicemente per darti idea che stai parlando con qualcuno che conosce l’argomento e riesce a vedere il marcio che chi è dentro o non vede, o non vuol vedere o vede e fanno di tutto per nascondere per non dare adito allo scandalo. Se persone hanno il coraggio di prendere questa decisione, di voler scoprire la fede, e semmai accettare regole CONTRO NATURA come la castità, come è uso nella chiesa cattolica, per me sarebbero persone da rispettare SE E SOLO SE lo fanno perché ci credono e non cadono alla tentazione. Può succedere che si sbagli, nessuno è perfetto…ma MAI MAI MAI contro i bambini…RIPETO MAI ALL’INFINITO!! E SE ACCADE BISOGNA FARE DI TUTTO, DI TUTTO PER NON PERMETTERE CHE RIACCADA…il minimo che si debba fare per un gesto perverso come questo è la prigione, l’isolamento…e dico il minimo! Ce l’ho con la Chiesa Cattolica, perchè è basata su ideologia, dogmi e regole che portano alla frustrazione, e le conseguenze sono queste… e vivere in una condizione di serenità pace ed amore, come la bibbia scrive, non significa stare in conventi o parrocchie aspettando che chi ha bisogna arrivi…LA VITA è FUORI DALLE MURA, E’ NELLE STRADE, NELLE PIAZZE….E SE QUESTE PERSONE HANNO AMORE STAREBBERO IN MEZZO ALLA GENTE!

  9. Ovviamente, come hai potuto capire, non vado in una chiesa cattolica ;)

    • Appartenere ad un credo dove non si riconosce Gesù dopo duemila anni dalla Sua venuta è un pò pericoloso per me perchè oggi non è difficile avvicinarsi al vangelo per gli occidentali
      ,per i popoli lontani ci pensano i missionari ad annunciare il vangelo ancora oggi e rischiano la vita nell’affrontare culture diverse, ma oggi noi occidentali non abbiamo scuse ,il Vangelo ci viene proposto appunto dalla Chiesa Cattolica che èil nostro faro di riferimento voluto da Gesù Cristo stesso come si legge nel vang.di matteo 16,18-19
      Se Dio ha voluto mandare Suo Figlio Gesù sulla terra
      questo il massimo che Dio poteva fare per noi , per portarci alla verità e alla salvezza dell’anima.La vita con Gesù non diventa solo migliore, ma addirittura pùò elevarsi alla santità infatti Gesù Maestro di Vita eterna ha detto Siate Santi come lo è il Padre vostro che è nei cieli .
      Le parole di Gesù ci aprono la mente sono parole di vita e di vita eterna ,per quanto riguarda stare in altra chiesa io ti dico di leggere bene il vangelo lo puoi capire da solo ma se vuoi approfondire devi frequentare la Chiesa cattolica le catechesi ,voglio ricordarti queste parole di Gesù”dal vang,di matteo
      “Perciò se uno mi riconscerà davanti agli uomini anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli .Se invece mi rinnegherà davanti agli uomini anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli”vang. matteo 10,32-33per quanto riguarda il celibato nella Chiesa Cattolica oggi è questo che stabilisce la Chiesa ma ll’inizio della
      Chiesa dei primi Cristiani non era così . La Chiesa non deve essere demonizzata dai Credenti dobbiamo aver fiducia delle istituzioni ,perchè è guidata dall o Spirito Santo forse al giorno d’oggi bisogna rivalutare il fatto del celibato ma solo per quei sacerdoti che desiderano farsi una famiglia , il più delle volte desiderano il celibato
      potrebbero nascere vocazioni fasulle , cioè solo per sistemarsi ed interessi sociali di chi invece potrebbe usare la Chiesa per scopi personali e non essere un vero discepolo ,cose che lasciano pensare
      .Molto diffici le da conciliare , però invece sarei daccordo se uno che è già prete decidesse di sposarsi , Per i pedofili e chiaro che vanno puniti in tutte le loro mancanze .
      Per quanto riquarda invece il chiudersi in un convento , e una scelta di vita e di vocazione mandata da Dio,fatta di rinuncia ai piaceri del mondo rinuncia a molte cose alla libertà al cibo prelibato , ai piaceri mondani e divertimenti , , non è che un frate o una suora non vogliono dare amore , loro hanno ricevuto una chiamata dal Signore rinunciano al mondo per dedicarsi solo alla PREGHIERA E CONTEPLAZIONE. Queste anime adorano Dio e come una riserva che alimenta il mondo quando c’è poca preghierà ecco che ci sono queste anime che adorano il Signore, e poi ci sono anche quelli che stanno nel mondo perchè invece sono missionari e portano il vangelo in posti
      sperduti dove a volte perdono la vita
      .IL mondo dellaChiesa ha molteplici realtà solo che al giorno d’oggi nel mondo moderno non si riesce più a cogliere il buono e il bello che la Chiesa pùò dare come è stato per il passato ,oggi la spiritualità
      non esiste tutti si lanciano verso il materialismo e vita mondana che a volte delude per questo l’uomo ha bisogno Di Dio e vive male senza di Lui
      . un caro saluto.

  10. Riconosco Dio nella sua essenza più grande L’AMORE. Non accetto, in nessun modo, che persone che abbiano una relazione molto profonda con Dio stiano rinchiuse in 4 mura perchè giustificandosi con la chiamata. Quale chiamata? Gesù era il figlio di Dio, la perfezione, l’essere verso il quale tutti noi credenti dovremmo tendere, e Gesù dov’era? Cosa faceva? Chiaro, i 40 giorni nel deserto sono un esempio di isolamento, ma letteralmente però! 40 giorni, anticamente lo si usava per far riferimento ad un periodo di tempo molto lungo. Ad ogni modo, chiusa questa parentesi, Gesù passava il tempo tra la gente, Gesù era il più grande psicologo se mi passi il termine, capiva la gente e sapeva ciò di cui aveva bisogno, e non lasciava che restassero senza insgnamento quando questi lo chiedevano…2 mila anni sono passati e oggi la situazione, almeno nel mondo occidentale, sta degenerando, e l’ultima cosa che bisognerebbe fare, è nascondere quei pochi raggi di luce che derivano da persone che sentono di avere quel qualcosa che le porta a definirsi diverse…ma dove sono? Chi può dirlo che sono diverse? Loro e? …Gesù? Ma siamo sicuri che Dio le ritenga tali se non stanno adempiendo all’unica missione che ci ha lasciati? Quale? Ama il tuo prossimo come te stesso e condividete con il mondo ciò che avete!
    Ti lascio con i versi in Romani 13:10 “L’amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l’amore” …
    PS Rispondo soltanto al problema del matrimonio, e poi chiudo qui l’argomento perchè stiamo uscendo dal tema. Dio non avrebbe creato la donna se non avesse voluto che ci accoppiassimo. Chiaro, chiunque può decidere di rimanere solo, e va rispettato, ma da qui a crearne una regola…non capisco il senso…RIPETO: SI VA CONTRO NATURA, E TUTTO CIO’ CHE VA CONTRO NATURA NUOCE ALL’UOMO E NESSUNA PREGHIERA PUò ALLEVIARE QUESTA INQUIETUDINE, SOLTANTO LA LIBERAZIONE DA ESSA, ovvero LA MESSA IN DISCUSSIONE DELLA SENSATEZZA DELLA REGOLA. Ti saluto e che DIo ti benedica!

  11. senza perole……..il dubbio


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