Firma falsa: il vescovo rimette la querela

il vescovo Piergiorgio Debernardi

il vescovo Piergiorgio Debernardi

Tempo tecnico per permettere al giudice Alberto Giannone di pronunciarsi, e martedì 22, poco dopo mezzogiorno, si è chiusa in una manciata di minuti una vicenda che ha portato in Tribunale il vescovo di Pinerolo e l’ex-vicario generale della Diocesi.

A far le veci dei due prelati, i rispettivi avvocati, muniti di apposite procure: Massimo Fossati per mons. Debernardi e Alfredo Merlo per don Paolo Bianciotto.

Il primo ha rimesso la querela, il secondo ha accettato la remissione. Risultato: reato estinto (trattandosi di un reato procedibile solo a querela).

In breve la storia, che risale ormai a tre anni fa. Il 21 marzo 2006 una breve lettera autorizzava l’ex-parroco di Prali, don Beppe Alluvione, a richiedere un fido bancario di 150mila euro per risistemare la chiesa di Ghigo.

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Lecce, nuova condanna per Don Cesare Lodeserto: chiedeva rimborsi per immigrati fantasma

Cesare Lodeserto

Cesare Lodeserto

L’immigrazione clandestina è un affare. È questo il succo della sentenza della Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Puglia, che condanna monsignor Cesare Lodeserto a rimborsare allo Stato 133.651 euro, la metà di quanto richiesto dal procuratore, avuti per «maggiori prestazioni a favore degli immigrati rispetto a quelle effettivamente rese».

Nel mondo dell’immigrazione Lodeserto non è proprio uno sconosciuto: condannato (pena sospesa) nel 2005 per simulazione di reato; condannato per violenza privata e lesioni aggravate nei confronti di 17 immigrati che nel novembre 2002 avevano tentato la fuga dal Cpt di San Foca a Lecce; arrestato nel 2005 con l’accusa di sequestro di persona e di abuso dei mezzi di correzione.

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Firme false del vescovo: due preti indagati, uno era il suo vicario

il vescovo Piergiorgio Debernardi

il vescovo Piergiorgio Debernardi

Un’altra inchiesta giudiziaria coinvolge don Paolo Bianciotto, l’ex vicario del vescovo, già rinviato a giudizio per una presunta firma falsa apposta su una lettera con la quale il vescovo di Pinerolo, monsignor Piergiorgio Debernardi, richiedeva un fido in banca per riparare il tetto di una chiesa.

Adesso insieme al sacerdote nel registro degli indagati sono finiti don Daniele Mainero, parroco a Macello, e Giovanni Spena, gestore di un piccolo bed and breakfast realizzato nell’antica casa canonica adiacente alla chiesa di San Bernardo, a San Pietro Val Lemina. Le ipotesi di reato riguardano truffa e falso.

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