Germania, “sbattezzi” in massa dopo scandalo pedofilia e maltrattamenti: 5800 euro al mese al vescovo dimissionario

Lo scandalo degli abusi sessuali e del maltrattamento di minori che scuote la Chiesa cattolica sta provocando un’uscita di massa dei fedeli in Germania.

Sotto il titolo “Pecorelle smarrite“, il quotidiano Frankfurter Rundschau (FR) apre la prima pagina, fornendo dati allarmanti provenienti da molte delle 27 diocesi tedesche.

In base alla normativa vigente e’ sufficiente una semplice dichiarazione presso la cancelleria di un tribunale per uscire dalla comunita’ religiosa di appartenenza, con l’automatico esonero del pagamento dell’8 per mille.

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Germania, prete condannato per morso a genitali

BERLINO: Un prete cattolico è stato condannato a sei mesi con la condizionale da un tribunale di Francoforte, in Assia (centrovest), per avere morso il pene dell’uomo con cui aveva un rapporto sessuale orale.

Il religioso, un 46enne nel frattempo sospeso dall’attività pastorale, aveva dichiarato di essere stato costretto con la forza all’atto sessuale dall’uomo conosciuto in un locale frequentato da omosessuali, ma il giudice del tribunale di Francoforte non gli ha creduto e lo ha giudicato colpevole di lesioni fisiche. Per il sacerdote, ordinato nel 1989, non si trattava della prima volta davanti a un giudice: nel 1995 era stato condannato a dodici anni di reclusione per tentato omicidio dopo che in Austria aveva aggredito con un coltello un giovane prostituto.

Il pubblico ministero aveva chiesto 18 mesi di reclusione, considerato che l’episodio è avvenuto mentre l’uomo era ancora in libertà condizionale per la condanna precedente, il giudice invece ha emesso la sua sentenza tenendo conto delle “buone prospettive sociali”.

Fonte: swissinfo