Messico, continua l’espulsione dei cristiani Evangelici da Comunità Cattoliche

alcuni Evangelici espulsi

alcuni Evangelici espulsi

Continua la cacciata degli Evangelici perpetrata da “Tradizionalisti Cattolici” perché si sarebbero rifiutati di partecipare ai loro festival religiosi. Oltre alle 32 persone già espulse dallo stato di Hidalgo, altre 25 sono state espulse dallo stato di Oxaca.

In entrambi i casi, gli Evangelici sono stati privati delle loro proprietà per essersi rifiutati di partecipare a festival caratteristici della comunità Cattolica Tradizionalista, un mix tra Cattolicesimo Romano e rituali locali, che comprendevano fiumi di alcol e l’adorazione di icone Cattoliche.

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Genocidio rwandese: condannato all’ergastolo prete cattolico

Un prete cattolico rwandese, l’abate Aimé Mategeko, è stato condannato lo scorso giovedì al carcere a vita dopo essere stato riconosciuto colpevole della partecipazione al genocidio perpetrato contro i Tutsi nel 1994. A renderlo noto è Radio Rwanda.

Il sacerdote, 45 anni, appartenente all’etnia hutu, è stato condannato per “istigazione al massacro dei Tutsi che hanno cercato rifugio nella parrocchia Shangi, nella ex prefettura di Cyangugu (a sud-ovest)”.

Durante il massacro, Mategeko era parroco di Hanika, un’altra parrocchia cattolica della regione.

«Sono innocente, ma non sono il primo ad essere vittima di un’ingiustizia,» ha detto il sacerdote durante l’intervista rilasciata a Radio Rwanda alla fine del processo, prima di annunciare il ricorso in appello.

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Ragusa, sgominata setta catto-cristiana: evocavano la fine del mondo

Il cartello allingresso

Il cartello all'ingresso

ISPICA: I capi avevano convinto gli adepti che la fine del mondo era imminente e che quindi bisognava raccogliere più soldi possibili prima di nascondersi nel rifugio dove solo loro avrebbero trovato la salvezza. Il rifugio era una vera e propria azienda agricola capace di auto-produrre carni e cibi vari per la vita della comunità. Ma l’operazione della Guardia di finanza di Ragusa ha mandato all’aria il progetto della setta religiosa, con quattro persone finite in carcere con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, violenza ed evasione fiscale.

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Uganda, bambina pestata a sangue per esorcizzare demoni. Pastore indagato

Il pastore Irene Manjeri Nalongo

Il pastore Irene Manjeri Nalongo

KEMPALA: La polizia ha interrogato il Pastore Irene Manjeri a seguito dell’accusa di aver ordinato alle sue guardie di aggredire una ragazzina di 15 anni, Peace Muhindo, lo scorso ottobre.

Il comandante della polizia di Katwe, Aggrey Nshekanabo, ha dichiarato ieri che Manjeri è stata arrestata Mercoledì. Tuttavia altre fonti sostengono che il pastore si sia recato spontaneamente alla stazione di polizia a seguito di una convocazione.

Irene Manjeri è la fondatrice del Bethel Healing Centre Ministries, che possiede una serie chiese e orfanotrofi ed è pastore superiore nella chiesa di Kitovu. Gestisce anche una filiale all’ex Teatro Pride.

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Elezioni USA, “attacchi terroristici in Israele punizione di Dio agli ebrei che non si convertono al Cristianesimo”

Sarah Palin

Sarah Palin

MINNESOTA: Appena due settimane fa la chiesa di Sarah Palin, la Wasilla Bible Church, dava il suo pulpito a una figura vista con profonda ostilità da molte organizzazioni ebree: David Brickner, il fondatore dei Jews for Jesus.

Il pastore di Palin, Larry Kroon, ha presentato Brickner il 17 Agosto, secondo una trascrizione del sermone nel sito della chiesa.

“E’ un leader del Jews for Jesus, un ministro in primo piano in un’area che domanda con urgenza testimonianza e evangelizzazione”, ha sottolineato Kroon.

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… Ma i Vescovi hanno scelto l’oblio …

Aprile 1994. Nelle strade Rwandesi è un giorno come un altro. La gente nelle strade si incontra, si saluta. Scese il silenzio nell’Aprile Rwandese del 1994, tutto sembrò fermarsi per un attimo.

Genocidio Rwandese

Genocidio Rwandese

Un attimo per voltarsi, un attimo perché le strade si tingano di un innaturale rosso sangue, uomo contro uomo, senza più alcun legame, senza più alcuna parentela. Non esistono più amici, non esistono più coniugi – solo l’etnia deciderà lo schieramento di ogni singolo individuo. I machete affondano impietosamente nelle carni straziate di coloro che solo pochi istanti prima erano compagni.

Così gli Hutu fondamentalisti, fomentati dagli Interahamwe, iniziarono il genocidio del Rwanda, una ingiustificata e ingiustificabile caccia all’uomo perpetrata contro Tutsi e Hutu moderati. Nel giro di cento giorni, ne verranno trucidati più di un milione e tra i loro carnefici, incredibilmente, spiccano alcuni sacerdoti e suore di confessioni cristiane.

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