Spagna, benedettini costretti a lasciare monastero: volevano soldi per i restauri

I giorni 15 e il 16 agosto, durante la celebrazione dell’Eucaristia a Rabanal del Camino (León, Spagna), si sono verificati dei tumulti con lancio di insulti ai danni dei monaci tanto che è stato necessario l’intervento della Guardia Civil. I religiosi si sono quindi visti costretti ad abbandonare il paese.

Di fronte a questi fatti, la comunità di monaci benedettini di San Salvatore del Monte Irago ha rilasciato un comunicato in cui viene «deplorato l’impiego della violenza fisica o morale come mezzo di risoluzione di qualsiasi conflitto».

A causa della violenza del tumulto, i monaci sono stati richiamati alla loro Abbazia di Santa Otilia dai loro superiori, dopo aver messo a conoscenza le autorità ecclesiastiche competenti.

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Lombardia, dalla regione 13 milioni di euro per edifici di culto

Lorenzo Demartini

Lorenzo Demartini

Non vede termine lo sperperio di denaro pubblico per la ristrutturazione delle Chiese. Dopo la regione del Friuli, della Calabria e i comuni di Torino e Salerno, anche la Lombardia ha deciso di scendere in campo con un’ingente “donazione” di denaro gentilmente offerto dai contribuenti.

Anche in questo caso, pur essendo a disposizione i fondi ricavati dall’8×1000, il cui 18% circa (185.000.000 di euro, dati: CEI) è destinato proprio a questo tipo di interventi, viene dilapidato denaro pubblico.

Tredici milioni di euro per gli edifici di culto e gli interventi strutturali negli oratori per i prossimi 2 anni. E’ quanto stabilito da un bando regionale varato ad agosto dalla giunta.

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Salerno, 5 milioni dal Comune per i restauri della chiesa dell’Annunziata

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

Dopo la (faraonica) cripta d’oro di Padre Pio, costruita con i lasciti dei fedeli,  dopo i finanziamenti pubblici per l’ostensione della sindone, dopo gli oltre 16 milioni di euro gentilmente donati dalle casse della regione Friuli, arriva l’ennesimo esborso di denaro pubblico per finanziare la ristrutturazione di una chiesa.

Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, durante la presentazione dei risultati dei lavori di recupero del nuovo campanile e dell’abside per i quali il comune aveva già erogato 210mila euro, ha annunciato un nuovo finanziamento con il denaro dei contribuenti per la ristrutturazione della chiesa dell’Annunziata.

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Un prete denuncia: dalla regione Calabria 40 milioni alle parrocchie, ma ticket sanitari per tutti

don Biagio Amato

don Biagio Amato

In Calabria si distribuiscono quasi 40 milioni di euro a parrocchie e associazioni cattoliche per interventi edilizi di varia natura, mentre il deficit sanitario regionale ammonta ad oltre due miliardi di euro tanto che, per tentare di risanarlo, sono stati riattivati i ticket a carico di tutti i cittadini, anche i più poveri, su ricette, medicine e ricoveri ospedalieri.

La denuncia è di un prete calabrese, don Biagio Amato, presidente della Fondazione Betania, nata nel 1944 per assistere le vittime di guerra, e oggi una delle principali organizzazioni non profit della Calabria che, anche in convenzione con il Servizio sanitario regionale, conta, nelle province di Catanzaro e di Vibo Valentia, 24 strutture assistenziali e riabilitative, sia diurne che residenziali, per disabili e anziani non autosufficienti.

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Lega Nord: soldi pubblici per convertire i musulmani in cattolici

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Dopo le parole del ministro leghista Zaia (“Siamo i nuovi crociati della Chiesa”), tocca a un altro leghista l’ultimo tentativo di ricucire i rapporti con la Chiesa cattolica: soldi dei contribuenti per convertire gli immigrati islamici al cattolicesimo.

“Premesso che guardando al nord Europa alla Francia e all’Inghilterra non mi pare che l’integrazione abbia funzionato soprattutto se si considera che siamo gia’ alle seconde e terze generazioni. Constato che i mussulmani in quei paesi continuano a sentirsi islamici”. Lo ha detto Matteo Salvini rispondendo alla domanda di Klaus Davi se lo stato debba spendere i soldi per convertire ai valori cristiani i migranti mussulmani.

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Torino, fiumi di denaro per l’ostensione della sindone

Non sono bastate le polemiche suscitate dal vergognoso fasto della nuova cripta d’oro che ospiterà il cadavere di Padre Pio per porre un freno allo sperperio di denaro in un momento di crisi economica che sconvolge il mondo intero.

Questa volta per il finanziamento non vengono utilizzati i doni dei fedeli, ma addirittura il denaro dei contribuenti.

A renderlo noto è il sito sindone.org, dal quale si apprende che il comune e la provincia di Torino hanno recentemente stanziato rispettivamente 650000 e 750000 euro per l’ostensione della sindone, che avrà luogo nel periodo che va dal 10 aprile al 23 maggio 2010.

I fondi, ai quali se ne aggiungeranno altri 350000 euro dal comune per il 2010, saranno utilizzati per finanziare il comitato per l’ostensione della sindone: «i maggiori capitoli di spesa riguardano l’allestimento del percorso e la comunicazione (numero verde per le prenotazioni, campagne di informazione, prodotti per il web, ecc.).»

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