Coltano, la messa del prete di Forza Nuova ‘Contro gli immigrati serve una crociata’

Don Tam

Don Giulio Maria Tam

A fine cerimonia, perfino Pietro Ciabattini, che dal 1996 insieme a un plotoncino di anziani ex repubblichini organizza la commemorazione del campo di prigionia alleato a Coltano, mette le mani avanti: «Delle cose che dice questo prete io non condivido quasi nulla». Nessun incidente fra giovani hard-right di Forza Nuova e antifascisti ieri mattina nella tenuta a un passo da Camp Derby a Pisa.

Sotto i pini e ai bordi del campo che dal luglio al settembre del 1945 ospitò 35mila prigionieri italiani e tedeschi, insieme a un goccio di libeccio, si aggirano sussurri e sguardi imbarazzati. Le invettive contro i gay, l’ ossessione per «l’ invasione islamica» e gli inviti a «intraprendere una nuova crociata contro gli sbarchi di immigrati che minacciano le radici giudaico-cristiane dell’ Europa» che don Giulio Maria Tam distilla alla sua sparuta platea piacciono soprattutto alle falangi locali di Roberto Fiore, una quindicina di ventenni educati a un repertorio di braccia tese, «boia chi molla» e sentimenti antisemiti.

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Uganda, allarme superstizione: troppe adesioni alla stregoneria

Fred Mwesigwa

Fred Mwesigwa

A lanciare l’allarme è il reverendo Fred Mwesigwa, direttore della preparazione degli insegnanti all’Uganda Christian University, istituto Anglicano, preoccupato per il tasso di adesione alla stregoneria della popolazione ugandese.

«C’è da chiedersi quanto siamo effettivamente impegnati per le religioni principali come Cristianesimo e Islam, rispetto alle tradizionali pratiche religiose,» afferma Mwesigwa.

Sotto i riflettori, il modo in cui è stata gestita dal Commissario Distrettuale Residente della divisione di Nakawa, Fredrick Bamwine, la recente ondata di morti misteriose occorsa a Kulambiro.

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Credenti al verde investono sul “Vangelo della Ricchezza”

Kenneth e Gloria Copeland

Kenneth e Gloria Copeland

Sul palco, di fronte a migliaia di credenti appesantiti dai debiti e dall’insicurezza economica, Kenneth e Gloria Copeland e la loro squadra di celebrità nei panni di predicatori, hanno deliziato il pubblico con aneddoti riguardanti le lussuose vite che hanno raggiunto seguendo la Parola di Dio.

Aerei privati e barche, una moto ricevuta da un supporter anonimo, vacanze alle Hawaii e crociere in Alaska, borse firmate, un anello di smeraldi e diamanti.

«Dio sa dove c’è denaro, e sa come far arrivare il denaro a voi,» ha predicato la signora Copeland, vestita con un completo simile a quello indossato normalmente da un direttore esecutivo.

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«Sono il Messia»: e la gente gli crede!

Sergei Torop

Sergei Torop

Dice di essere il Messia e in Siberia la gente ci crede e lo segue. In Italia il suo gruppo “Chiesa dell’Ultimo Testamento” (”Vissarion”) sta provando la strada di Internet per creare nuovi adepti.

In realtà lui si chiama Sergei Torop, e nasce il 14 gennaio 1961 a Krasnodar, in una famiglia di muratori atei (ma con una nonna che fa parte del movimento dei Vecchi Credenti, da cui è influenzato).

Nel 1968 la famiglia si trasferisce a Minusinsk. Dopo il servizio militare obbligatorio, lavora nella milizia territoriale ma si interessa anche di religione e di esoterismo (in particolare, si accosta all’Agni Yoga). Nel maggio 1990 annuncia che “la sua memoria si è aperta” e che ora ricorda di essere il Figlio di Dio, venuto sulla Terra con il nome di Vissarion.

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Baltimora, madre lascia morire di fame bimbo di un anno perché non diceva «amen»: secondo i membri del suo culto era un “demone”

Javon Thompson

Javon Thompson

La storia di Javon Thompson, bimbo di appena 12 mesi, è una di quelle in cui la parola “incredibile” non è sufficiente per descrivere le circostanze che lo hanno portato alla morte. E non è sufficiente nemmeno per descrivere il procedimento giudiziario.

Tutto ha inizio con l’ingresso di Ria Ramkissoon, 20enne all’epoca dei fatti, madre del bambino, nel culto “1 Mind Ministries” subito dopo la nascita di Javon.  Secondo i documenti della corte, il culto è guidato da una donna che si fa chiamare Queen Antoinette, ed ha sede in una villetta a schiera nel distretto ovest di Baltimora.

Nel Dicembre 2006 Queen Antoinette avrebbe dato istruzioni a Ria e altri membri di privare il piccolo Javon di cibo e acqua.  Il bambino, i cui resti sono stati ritrovati in una valigia, è stato lasciato morire di fame dai membri del culto – compresa sua madre – perché rifiutava di dire «amen» dopo i pasti. Lo consideravano un “demone”.

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Bufera sulla maggiore Chiesa Evangelica in Brasile: in tribunale il leader e altre nove persone per frode

Edir Macedo

Edir Macedo

Le autorità brasiliane hanno accusato il fondatore della più grande Chiesa Evangelica in Brasile di aver “sifonato” miliardi di dollari in donazioni dai membri più poveri per comprare gioielli, emittenti televisive e altre attività per sé stesso.

La clamorosa notizia è stata diffusa da Associated Press lo scorso 11 Agosto, ripresa da importanti quotidiani ovunque, ma praticamente ignorata in Italia.

Un giudice brasiliano ha ritenuto fondate le accuse mosse dai magistrati secondo i quali il Vescovo Edir Macedo e altre nove persone collegate all’Universal Church of the Kingdom of God, avrebbero frodato la chiesa stessa e i suoi numerosi fedeli.

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Esorcismo fatale: sacrificata bimba di 14 mesi per scacciare spiriti maligni

Sadikuini Yalewavukivuki

Sadikuini Yalewavukivuki

Fiji – Ennesimo esorcismo finito in tragedia. Ennesima famiglia distrutta. La comunità di Bua deve ancora riprendersi dallo shock causato dall’omicidio di una bambina, colpita a morte da suo padre durante un sacrificio ritualistico volto “a salvare spiritualmente il suo distretto”.

Sadikuini Yalewavukivuki, bimba di 14 mesi, è stata uccisa in casa lo scorso 10 Agosto di fronte alla madre Valetina Dimae, 29 anni.

A renderlo noto è il Fiji Times Online, che rivela tutti gli sconcertanti particolari della macabra vicenda.

«Avevamo pregato dalle 3:30 del mattino fino alle 5. Poi è uscito dicendo che lo “Spirito Santo” gli aveva parlato esortandolo a visitare il pastore del villaggio di Lekutu,» racconta la donna.

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Scientology, effetto domino dopo outing di alcuni dirigenti: valanga di testimonianze di abusi fisici e mentali contro il leader David Miscavige

David Miscavige

David Miscavige

Si fanno avanti – da Dallas a Denver, Portland, Las Vegas, Montana – raccontando quello che accadeva, a loro e ai loro amici, durante gli anni di appartenenza alla Chiesa di Scientology.

Jackie Wolff ha pianto dopo aver ricordato la caotica notte in cui le è stato ordinato di andare al microfono alla sala mensa a confessare i suoi “crimini” di fronte ai suoi colleghi di lavoro, molti dei quali la schernivano e le urlavano contro.

Gary Morehead ha esposto le sue memorie sul leader di Scientology, David Miscavige, il quale puniva alcuni leader venerabili della chiesa obbligandoli a vivere all’aperto per molti giorni, a lavarsi con il tubo da giardino e ad usare una latrina a cielo aperto.

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Nuovi guai per i Legionari di Cristo: spuntano altri figli del fondatore Maciel

padre Marcial Maciel

padre Marcial Maciel

Da quando nello scorso luglio il Vaticano ha ufficializzato l’avvio dell’inchiesta promossa dalla Segreteria di Stato sulla congregazione dei Legionari di Cristo, si moltiplicano gli scandali e i guai per il fondatore di una delle organizzazioni più potenti della Chiesa, padre Marcial Maciel.

A far precipitare la situazione in questi giorni è la comparsa, in diverse parti del mondo, di diversi figli di padre Maciel, almeno cinque, anche se naturalmente la loro identità dovrà essere ulteriormente verificata.

Se fino ad ora si sapeva – e già la cosa aveva destato un enorme scalpore – di una sola figlia, ora lo scandalo sembra dilagare da ogni parte.

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Curavano la figlia con preghiere: genitori incriminati per omicidio colposo

Dale e Lilani Neumann

Dale e Leilani Neumann

Wisconsin – Non rimane che aspettare la sentenza ai genitori di Madeline Neumann, 11 anni, morta lo scorso 23 Marzo per un diabete non diagnosticato.

Dale e Leilani Neumann, padre e madre della bambina, sono stati entrambi  incriminati per omicidio colposo, avendo cercato di curare la figlia malata con delle preghiere anziché cercare aiuto medico qualificato.

Secondo i procuratori, avrebbero dovuto portarla in fretta all’ospedale perché non poteva più camminare, parlare e mangiare. Madeline, invece, è morta sul pavimento di casa circondata da persone che tentavano di curarla pregando. Continua a leggere