LEFEBVRIANI/ Vescovo Stoccolma: avvisai Santa Sede. Padre Lombardi nega

il vescovo Anders Arborelius

il vescovo Anders Arborelius

Il vescovo di Stoccolma sostiene di aver avvertito la Santa Sede delle dichiarazioni che negavano l’Olocausto del vescovo lefebvriano Williamson.

Lo ha affermato lo stesso vescovo, mons. Anders Arborelius, in una nota sul sito della diocesi.

Williamson aveva parlato dell’Olocausto a una tv svedese il 21 gennaio, in coincidenza con la decisione del Papa di revocare la scomunica ai vescovi lefebvriani.

Il portavoce della Santa Sede sostiene invece che il Papa era all’oscuro di tutto.

«Benedetto XVI non è mai stato informato sulle posizioni negazioniste del vescovo Williamson prima della revoca della scomunica ai quattro presuli lefebvriani» precisa padre Federico Lombardi.

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Cossiga, «revisionare il concordato»

Francesco Cossiga

Francesco Cossiga

Botta e risposta a distanza tra il cardinale Bagnasco e l’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga.

Al centro della polemica la possibilità, (assai ben vista) dal senatore a vita, di aprire un dibattito per aprire la strada al ritocco del Concordato.

Un tema decisamente tabù in casa cattolica anche se, ciclicamente, viene tirato fuori da vari settori della politica.

Il motivo che ha indotto Cossiga a spezzare una lancia a favore della revisione concordataria va ricercato in uno degli ultimi interventi di monsignor Crociata, segretario della Cei, «piene di critiche e insulti» nei confronti del presidente del Consiglio Berlusconi.

Parole che «avrebbero sicuramente portato – spiega Cossiga – all’arresto da parte della Police National il suo omologo francese se solo egli si fosse comportato nei confronti del presidente Sarkozy come lui si è comportato nei confronti del dottor Berlusconi».

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Santuario di padre Pio, la dirigente della fondazione accusa: “I frati hanno un conto all’estero”

Santuario di padre Pio

Santuario di padre Pio

Il santuario di Padre Pio a San Giovanni rotondo in Puglia rischia di finire sotto una bufera giudiziaria dopo le denunce di Silvia Beatrice Dall’O, dirigente della fondazione Padre Pio da Pietrelcina licenziata dal frate Francesco Di Leo, il rettore del santuario.

Tutto comincia quando la donna, dirigente dell’Ufficio accoglienza Pellegrini, viene licenziata: «Il rapporto di fiducia si era rotto e la signora è stata allontanata» spiega frate Antonio Belpiede, portavoce della Provincia di Foggia dei minori cappuccini.

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