Maga rom truffa mamma disperata: “la Madonna di Medjugorje è arrabbiata perché hai peccato”, e le spilla una fortuna

Le raccontava con beata leggerezza che lei parlava tutti i santi giorni con la Madonna di Medjugorie.

E le aveva ripetuto più volte che la Vergine Maria era arrabbiata con lei perché aveva peccato molto. «È per questo – la ammoniva con sguardo severo – che ti sono capitate tutte queste disgrazie. E il peggio deve ancora arrivare».

Così Sylvana Dargutinovik, una zingara di 28 anni con tanta parlantina e pochi scrupoli, aveva irretito una madre brianzola di 50 anni. E la povera donna, che aveva perso un fratello per un male incurabile, che aveva un matrimonio a pezzi e ogni giorno doveva accudire un figlio gravemente malato, le ha creduto.

Anche perché – assicurava la crudele truffatrice con voce risoluta e suadente – c’era un modo semplice semplice di riconciliarsi con la Madonna e di porre fine alla sua lunga catena di guai e di sofferenze: affidarsi a lei e – soprattutto – sborsare tanto, ma davvero tanto, denaro.

La cinquantenne, che aveva sofferto tanto e non sapeva più a che santo votarsi, ha creduto alle parole della zingara. Eseguendo alla lettera tutti i suoi ordini, in un mese e mezzo ha consegnato alla maga 50mila euro: i risparmi di una vita di lavoro. E quando la spietata medium ha preteso «per bloccare ogni influenza negativa del malocchio» altri 15mila euro, la poveretta è scoppiata a piangere. Non aveva più un soldo.

Così, solo alla fine, ha aperto gli occhi. E ha chiesto aiuto ai carabinieri di Seregno. Gli uomini del capitano Luigi Spenga hanno teso una trappola alla zingara, domiciliata in un campo nomadi di Torino. E quando lei si è presentata all’appuntamento per riscuotere i soldi, sono usciti dal loro nascondiglio e l’hanno arrestata per truffa aggravata. Ora la 28enne si trova rinchiusa nel carcere di Monza e gli investigatori stanno accertando se abbia aggirato altre persone.

L’incontro tra la zingara e la cinquantenne era avvenuto pochi mesi fa, sul piazzale di un noto centro commerciale in Brianza. La donna era rimasta colpita dal fatto che la zingara era stata in grado di raccontarle tutte le disgrazie che le erano accadute nella vita (in realtà una volta – senza farsi notare – la nomade aveva pedinato la vittima ed era riuscita a carpire tutti i suoi segreti mentre si sfogava con una parente).

Persuasa che avesse poteri soprannaturali – e forse psicologicamente provata dalle tante sofferenze che avevano afflitto la sua vita – aveva concesso un enorme credito alla maga. Che in breve tempo era diventata una presenza assidua nella sua vita. Non passava giorno senza che la medium le telefonasse, spiegandole per filo e per segno come doveva comportarsi per liberarsi dal malocchio. E per riconciliarsi con la Madonna di Medjugorie, con la quale sosteneva di essere in contatto quotidiano.
soldi, sempre più soldi

Un giorno dopo l’altro, la povera cinquantenne era caduta in trappola. E, come ipnotizzata dalla sua aguzzina, eseguiva alla lettera tutto quello che lei le ordinava di fare. Perfino quando lei aveva cominciato – sempre più spesso – a chiederle soldi, lei aveva obbedito senza fiatare. Consegnando alla maga somme di denaro sempre più cospicue senza battere ciglio.
Solo quando la spietata nomade aveva completamente prosciugato il suo conto in banca, la donna ha aperto gli occhi. E, disperata, ha raccontato la sua triste storia ai carabinieri.

Fonte: CronacaQui

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1 commento

  1. i
    lLa maga e una persona senza scrupoli e senza fede
    la persona trovata per raggirare altrettanto senza fede ha riposto la sua fiducia
    su una zingara
    invece di andare a pregare e chiedere aiuto morale al suo parroco
    quindi quando manca la fede si può andare incontro anche a queste truffe
    .
    Beninteso che hanno usato la Madonna di Medjugorje perche sanno che molto amata. l’astuzia della zingara ha trovato il terreno pronto cioè la donna provata dai dispiaceri.

    ma il buon senso e la fede in Cristo poteva suggerire alla donna truffata di chiedere
    un consiglio ad una persona fidata come un sacerdote.

    Quindi meglio chiedere aiuto alla propria parrocchia che al primo venuto che racconta
    bugie la Carita e cosa buona se fatta nei dovuti canoni, ma il buon senso per non rovinare la famiglia e cosa preziosa .


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