Violentò tre bimbi: portato in carcere il prete pedofilo

PAVIA – Con il suo arresto la comunità religiosa di Pavia aveva tremato a lungo.

Alla fine le porte del carcere si sono aperte per Giuseppe Abbiati, 68 anni, il parroco di Borgorello (Pv) accusato di aver violentato tre bambini, che frequentavano l’oratorio da lui guidato.

Ieri, infatti, è diventata esecutiva la sentenza della corte di Cassazione pronunciata lo scorso giugno, che aveva condannato il religioso a 4 anni e 8 mesi di reclusione.

«Li stavo aspettando: avevo già le valigie pronte – ha detto il parroco – Ma io continuo a essere innocente».

La vicenda di don Giuseppe è iniziata 5 anni fa quando tre bambini, frequentatori dell’oratorio di Borgerello (Pavia), guidato dal parroco, rivelarono di aver subito molestie sessuali. La madre di uno dei piccoli fece denuncia e subito nei confronti del prete scattò l’inchiesta. In primo grado fu condannato a 6 anni di carcere. Ma il religioso ha sempre respinto ogni accusa e per evitare la costituzione di parte civile versò a titolo di risarcimento la somma di 30mila euro alla donna che lo accusava di aver molestato il figlio. In Appello la condanna al sacerdote venne ridotta a 4 anni e 8 mesi. Ma non ci fu la riapertura del’istruttoria, come l’imputato aveva chiesto per chiarire la sua posizione.
E convincere i giudici della sua innocenza. Per l’accusa invece, il prete avrebbe abusato dei bambini durante una gita in campagna, dopo aver offerto loro un gelato. in carcere.
«Ma quel giorno – lo difende la sorella – ho trovato mio fratello Giuseppe in oratorio. Mi disse che era impegnato prima nelle confessioni e poi a celebrare la Messa».
«Siamo davanti ad una vicenda surreale» si sfoga la nipote del sacerdote che ricorda come lo zio avesse salvato tanti giovani dalla droga e non abbia mai avuto problemi con i ragazzi dell’oratorio. Di tutt’altro parere le madri delle piccole vittime. «Finalmente è stata fatta giustizia» spiega una di loro.
La donna in un primo momento aveva chiesto un risarcimento di 300mila euro ricevendone poi 30mila. All’oratorio di Borgarello invece difendono tutti il religioso, che si è detto pronto a seguire i carabinieri che andranno a prelevarlo per portarlo in carcere. «La gente – dice – sa che io non ho commesso alcun reato e la mia coscienza mi consentirà di scontare la condanna in assoluta tranquillità». «Sono innocente – si è sempre difeso lui – Andrò in prigione da innocente».

Fonte: CronacaQui

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