USA, ex-arcivescovo Cattolico ammette di aver protetto preti pedofili e confessa omosessualità in memoriale

Copertina del libro

Copertina del libro

Un Arcivescovo Cattolico che si è dimesso dalla sua carica nel 2002 a causa di uno scandalo sessuale e finanziario in cui era coinvolto un uomo, racconta la sua lotta con l’essere gay in un memoriale sulle decadi passate nel servire la chiesa.

L’Arcivescovo Rembert Weakland, ex responsabile dell’arcidiocesi di Milwaukee, ha raccontato durante un’intervista di aver scritto sul suo orientamento sessuale perché voleva essere sincero su “come è nato, come l’ho soppresso, come è nuovamente risorto.” Il libro, dal titolo “Pellegrino in una Chiesa Pellegrina: Memorie di un Arcivescovo Cattolico,” verrà lanciato sul mercato a Giugno ed è descritto dal suo editore come un auto-esame da parte di Weakland sulla sua “crescita psicologica, spirituale e sessuale”.

Il Vaticano dice che uomini con “radicate” attrazioni per altri uomini non devono essere ordinati.

Weakland si è dimesso subito dopo che Paul Marcoux, un ex studente di teologia nella Marquette University, ha rivelato nel Maggio 2002 di essere stato pagato 450000 dollari per mettere a tacere l’accusa di violenza sessuale che aveva rivolto all’arcivescovo due decadi prima. La somma fu pagata dall’arcidiocesi.

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Africa, Primo Ministro dice stop alla stregoneria

Stregone

"Stregone"

Il Primo Ministro della Tanzania, Mizengo Pinda, ha chiesto ai residenti della regione di Ruwka di abbandonare la superstizione di credere che una persona possa trasferire magicamente il raccolto da una fattoria all’altra.

Parlando con i residenti delle circoscrizioni di Mpui e Miangalua nel Distretto di Sumbawanga District, ha affermato che sia sorprendente che in un periodo storico di scienza e tecnologia come quello attuale, il popolo abbracci ancora le superstizioni.

Ha ribadito, inoltre, l’importanza di praticare l’agricoltura moderna, piantando buone sementi, diserbando i campi e raccogliendo i frutti nei tempi giusti: “solo attraverso questo metodo è possibile raccogliere di più e non altrimenti,” sottolinea Pinda invitando i residenti a prendersi cura della loro salute per poter lavorare nelle loro fattorie e partecipare ad altre attività.

“Dovreste smettere di credere che qualcuno possa rubare il vostro raccolto e inviarlo miracolosamente al proprio magazzino o che ogni persona che muore è stata stregata; non c’è nulla di tutto ciò in questo secolo.”

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Minnesota, Giudice impone a famiglia chemioterapia per loro figlio

Daniel Hauser

Daniel Hauser

Il Giudice John Rodenberg ha emesso questa mattina una sentenza di 60 pagine che impone alla famiglia Hauser di sottoporre il loro figlio di 13 anni alla chemioterapia per curare il cancro di cui soffre.

La famiglia era decisa a trattare la malattia con la medicina naturale, anche se i dottori erano certi che una scelta simile fosse effettivanete una condanna a morte.

Con la chemioterapia, Daniel Hauser ha il 90% di possibilità di sopravvivere al suo linfoma di Hodgkin, secondo il suo oncologo. E senza?

«E’ quasi certo che morirà,» afferma il Dott. Bruce Bostrom, oncologo pediatra al Children’s Hospital and Clinics of Minnesota. Bostrom, che ha diagnosticato la malattia, ha appoggiato l’utilizzo delle vie legali per sottoporre Hauser alla chemioterapia anche se lui e la sua famiglia sono convinti che sia potenzialmente più dannosa del cancro stesso.

Le possibilità che Daniel sopravviva senza chemioterapia sono appena del 5%, secondo le stime di Bostrom.

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Curano la figlia con preghiere: processo per omicidio ai genitori

Madeline Kara Neumann

Madeline Kara Neumann

Wisconsin – Una bambina di 11 anni è morta lo scorso 23 Marzo mentre i genitori cercavano di guarirla pregando anziché cercare aiuto medico.

Madeline Kara Neumann soffriva di diabete e, secondo la ricostruzione del medico che ha operato l’autopsia sulla bambina, sarebbe stata male per almeno 30 giorni, soffrendo di disturbi quali nausea, vomito, sete eccessiva, perdita di appetito e debolezza per poi morire di chetoacidosi diabetica.

I genitori della ragazza, Dale e Leilani Neumann, hanno attribuito la morte alla “poca fede”. Credevano che la chiave di guarigione fosse “continuare a pregare e chiamare altre persone per aiutare nella preghiera”.

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Anziano maestro di arti marziali scommette di atterrare giovanissimo karateka con il “chi”: pestato a sangue il maestro

Un maestro di arti marziali, convinto di poter atterrare i propri avversari a colpi di “chi” (la presunta energia interiore di cui il CICAP ha dimostrato l’inesistenza qualche tempo fa), ha scommesso 10000 dollari con un giovane karateka sostenendo di poterlo atterrare con i soli “colpi energetici”.

Non stiamo parlando di film come Guerre Stellari o cartoni come Dragonball e nemmeno del set hollywoodiano di un film di fantascienza in produzione, ma di un vero e proprio combattimento svoltosi qualche tempo fa.

Yanagiryuken è maestro di Daitouryu-aikido, sostiene di utilizzare la forza del “chi” e di non essere stato mai sconfitto nei suoi 200 incontri sostenuti finora.

Nel filmato che segue, si può osservare il maestro eseguire “colpi di energia” sui suoi allievi che, in perfetto stile da acrobata circense, cadono al suolo nei modi più pittoreschi.

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Scandalo sulle spiagge di Miami: fotografato sacerdote cattolico mentre flirta con la sua amante

Alberto Cutié

Alberto Cutié

Miami – Le spiagge affollate della famosa “città del vizio” Americana, sono state teatro dello scandalo portato alla luce da Tv Notas.

Lui è un sacerdote portoricano, famoso per essere riconosciuto come uno dei preti più sexy al mondo, lei – divorziata e madre di un ragazzo di 14 anni – di South Beach. Il fotografo del settimanale scandalistico li ha immortalati mentre erano intenti a flirtare sulle spiagge di Miami.

Padre Alberto Cutié, 40 anni, intratteneva già da due anni la relazione con Ruhama Buni Canellis, 35 anni, che il sacerdote aveva conosciuto 10 anni prima in chiesa.

Racconta Padre Alberto che fu attratto immediatamente dalla donna che, quattro anni più tardi, avrebbe scritto una lettera in cui sosteneva di voler essere sua amica promettendo di non voler andare oltre l’amicizia.

Concordarono un appuntamento per un caffè, dapprima rifiutato dal sacerdote ma accettato in un secondo momento.

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Papa criticato per mancate scuse per Olocausto. Passato nazista: Padre Lombardi ritratta e nega tutto

Ratzinger in tenuta Nazista

Ratzinger in tenuta Nazista

Gerusalemme – All’indomani della visita di papa Benedetto XVI al memoriale dell’Olocausto Yad Vashem, la reazione israeliana, sintetizzata dalla stampa nazionale, e’ di profonda “delusione” per quella che viene definita una “occasione mancata”. Il discorso del pontefice, che ha “volato alto” affrontando il significato universale della Shoah, e’ stato unanimemente giudicato “tiepido” dai principali commentatori e politici del Paese per l’assenza di un chiaro mea culpa per il ruolo storicamente avuto dalla Chiesa Cattolica Romana nel fomentare l’antisemitismo.

“I sopravvissuti arrabbiati per il discorso ‘tiepido’ di Benedetto”, titola Haaretz, quotidiano liberal e di sinistra, mentre i piu’ popolari Maariv e Yediot Ahronoth parlano rispettivamente di “Discorso deludente” e della “Occasione perduta del pontefice”. Paradossalmente, il titolo piu’ benevolo nei confronti di Ratzinger e’ quello del Jerusalem Post, quotidiano anglofono dell’establishment israeliano, che scrive: “Il papa non arriva a chiedere scusa per l’Olocausto nel discorso allo Yad Vashem”.

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Prete tenta di violentare una ragazza sul bus

Cosenza – Ha tentato di abusare di una studentessa universitaria su un autobus di linea, ma è stato identificato e denunciato: per un sacerdote della Diocesi di Rossano, adesso, la Procura di Cosenza ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini per tentata violenza sessuale.

L’episodio risale ai primi di marzo. Il prete, come scrive oggi la Gazzetta del Sud, in abiti civili, è salito su un autobus in servizio tra Cosenza e Rende, si è avvicinato ad una studentessa e dopo averla immobilizzata ad un finestrino si è abbassato i pantaloni cercando di compiere un atto sessuale.

La ragazza è riuscita a divincolarsi – mentre il sacerdote, approfittando della confusione, è riuscito ad allontanarsi. Grazie al racconto della giovane e ad alcune testimonianze, i carabinieri sono risaliti all’identità dell’uomo che è risultato essere un sacerdote.

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Emilia R./ Cesena,sacerdote abusa 20enne in canonica: arrestato

Un sacerdote, cappellano di una piccola chiesa nel cesenate è stato arrestato con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata e lesioni personali: secondo gli inquirenti il sacerdote, 29enne boliviano, ha stuprato un giovane di 20 anni adescandolo durante una festa parrocchiale, con la scusa di trovargli un lavoro.

L’ufficio anticrime e le volanti del commissariato di Cesena – si legge in una nota della questura di Forlì-Cesena – domenica mattina ha arrestato il cittadino boliviano Tejada Coca Alvaro, 29 anni, cappellano in una chiesa di Gambettola, in provincia di Forlì-Cesena, per i reati in concorso fra loro di violenza sessuale aggravata e lesioni personali dolose, reati consumati nei confronti di un ragazzo italiano poco più che ventenne.

Il ragazzo, spiega la polizia, era da pochi giorni a Cesena, ospite di alcuni familiari, per trovare lavoro. E, sabato sera, insieme ai parenti, è andato ad una festa parrocchiale a Gambettola, quando è stato avvicinato dal sacerdote, il quale, venuto a conoscenza del fatto che era alla ricerca di un impiego, gli ha prospettato la possibilità di un lavoro stagionale nei campi scuola estivi per i ragazzi della parrocchia.

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Sud Corea, confermata condanna per leader di setta cristiana colpevole di abusi sessuali

Jeong Myeong-seok

Jeong Myeong-seok

Seul – La Corte Suprema del Sud Corea ha confermato lo scorso Aprile la condanna a 10 anni di reclusione al leader di una setta cristiana per abusi sessuali commessi su donne aderenti al culto.

Una Corte d’Appello aveva condannato nel mese di Febbraio Jeong Myeong-Seok a 10 anni di detenzione, aggiungendo 4 anni alla pena inflitta da un tribunale inferiore.

Jeong – di cui JMS, indicano sia il nome della setta, Jesus Morning Star, e le sue iniziali – è stato arrestato per aver violentato quattro donne Sud Coreane tra il 2003 e il 2006 in Malesia, Hong Kong e Cina.

Il leader, ora 64enne, fuggì dalla Corea del Sud dopo l’apertura dell’indagine a suo carico e fu condannato in contumacia nel 2001 per violenza sessuale.

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