Fra Tomislav Vlašić “nel contesto del fenomeno Medjugorje”

Tomislav Vlasic

Tomislav Vlasic

AGGIORNAMENTO 11/09/2009: INCHIESTA ESCLUSIVA: «Nessuno dei veggenti di Medjugorje si è mai arricchito grazie alle apparizioni.» Ecco le prove del contrario.

AGGIORNAMENTO DEL 30 LUGLIO: [ESCLUSIVO] Le cronache di Vlasic: il direttore spirituale, la suora e la scomunica

AGGIORNAMENTO DEL 30 GIUGNO: Medjugorje, Tomislav Vlasic ridotto allo stato laicale

Dato che il caso del Padre fra Tomislav Vlašić, ofm, secondo la Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede, nr. 144/1985-27164, del 30 maggio 2008, esposto nella Circolare del Vescovo, prot. 930/2008, dell’8 luglio 2008, si menziona “nel contesto del fenomeno Medjugorje”, vorremmo informare i sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli delle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje-Mrkan del coinvolgimento del Rev. Vlašić nel caso di Medjugorje, tenendo presente anche quel che è riportato nel libro “Ogledalo Pravde”.[1]

Tomislav Vlašić nacque a Sovići, parrocchia Gorica (Erzegovina), il 16 gennaio 1942. Come membro della Provincia francescana erzegovinese fu ordinato sacerdote il 26 luglio 1969. Prima di venire a Medjugorje, fra Tomislav faceva il vice-parroco a Čapljina. Già allora è stato noto come “carismatico” che radunava i sacerdoti, le suore e i laici ai sospettosi ritiri spirituali carismatici.

Maggio 1981.

Nel maggio 1981 il “padre Vlašić si era recato a Roma per un congresso internazionale degli esponenti del Movimento Carismatico. Durante il congresso aveva chiesto ad alcuni dei presenti di pregare con lui per la guarigione della Chiesa in Jugoslavia. Una religiosa, suor Briege McKenna che si era unita alla preghiera, ebbe visione: vide Padre Vlašić seduto e circondato da una grande folla; attorno a lui, nel luogo dove era seduto, scorrevano ruscelli d’acqua. Un altro religioso, Emile Tardiff, O.P., disse in profezia: ‘Non abbiate paura, vi manderò mia Madre’. Dopo un paio di settimane, la Madonna cominciò ad apparire a Medjugorje”.[2]
– Cio vuol dire che l’origine e la fonte del fenomeno Medjugorje dovrebbe essere ricercato innanzi tutto nel contesto dei trasferimenti degli esponenti del Movimento Carismatico!

Settembre 1981.

P. Vlašić si è trasferito, all’insaputa e senza il permesso del Vescovo locale da Čapljina a Medjugorje già nel settembre 1981 – due mesi dopo l’inizio delle cosiddette “apparizioni” – come si evince dal registro dei battesimi impartiti da lui. Egli ha cominciato a condurre la “Cronaca della parrocchia” sin dall’11 agosto 1981, solo che la scrittura della Cronaca “non è stata prima della fine dell’ottobre 1981.“[3] Il Provincialato ha proposto P. Vlašić il 19 luglio 1982 a “coadiutore spirituale di Medjugorje”. Il Vescovo Žanić, non sapendo la sua vita morale, ha rilasciato il decreto, 27 luglio dello stesso anno, sul suo trasferimento a Medjugorje. Sin dall’inizio P. Vlašić ha accompagnato i “veggenti”. E quando si è trovato come vice-parroco ufficiale a Medjugorje, si è presentato anche come loro “direttore spirituale”.

Dicembre 1983.

Giuramento. Il Vescovo Žanić ha visitato Medjugorje il 16 ottobre 1983 interessandosi del Diario della “veggente” Vicka Ivanković e della Cronaca della parrocchia per poter giudicare sul fenomeno. Fra Tomislav consegna la Cronaca ma nega l’esistenza del Diario della “veggente”. Dice di poter giurarne sulla croce. Poi egli viene in Curia diocesana a Mostar, il 14 dicembre 1983, e davanti al Vescovo giura sulla croce di non aver avuto tra le mani il diario di Vicka e di non saperne che un tale diario esista. Però un Diario esisteva, il che è comprovato dalla stessa Cronaca della parrocchia condotta da fra Tomislav, e dalla sua lettera inviata al Vescovo, il 21 dicembre 1983.

In un colloquio nel 1983 egli ha informato il teologo svizzero Hans Urs von Balthasar: “I ragazzi (“veggenti”) hanno deciso di entrare nel convento ma aspettano il momento che solo loro sanno”.[4] Nel convento è entrato solo Ivan Dragićević, ed anche lui, dopo meno di due anni nei seminari minori a Visoko e Dubrovnik, l’ha lasciato.
Nella lettera del 13 aprile 1984 si presenta al Papa come colui che “Per Divina Provvidenza guida i veggenti di Medjugorje”. Lo avvisa che “la Madonna continua a raccontare la sua vita ai veggenti” e informa il Santo Padre: “mi trovo a Roma da 29 aprile al 10 maggio per una riunione internazionale. So che siete molto occupati, però se mi potete ricevere per qualche minuto, avrei da dirvi dei punti cardini sulle apparizioni.”

La seconda lettera di sei pagine, è stata inviata al Papa due settimane dopo, e contiene i “messaggi”: “Il tempo è vicino. Andiamo verso la fine.”
Il Rev. Vlašić scrive il 22 agosto 1984 al Vescovo Žanić che il 2000o compleanno della Madonna è il 5 agosto di quell’anno! Già il 4 e 5 agosto si è radunata una gran folla a Medjugorje per “celebrare” il “compleanno” della Madonna.
– Probabilmente il “Mladifest” (incontro dei giovani) che si tiene all’inizio dell’agosto è un ricordo di codeste fandonie medjugorjane di P. Tomislav Vlašić.

Il Vescovo Žanić ha pubblicato, il 30 ottobre 1984, la sua Posizione in cui ha esposto alcuni fatti suindicti di fra Tomislav Vlašić, chiamadolo “mistificatore e mago carismatico”.
L’Arcivescovo Frane Franić nell’intervista a fra Slavko Barbarić, il 18 dicembre 1984, di fra Tomislav Vlašić ha tratto un’“impressione profonda”: “È su un cammino di santità che ne caratterizza il distacco e la forza interiore”.[5]

Fra Tomislav Vlašić scrive all’inizio del 1985 a un suo “carissimo fratello” il quale è stato in Vaticano (msgr. Hnilica?), chiedendo la protezione riguardo al Vescovo e spiega: Bisognerebbe attivare anche tutti gli altri (gli studiosi, teologi, vescovi, cardinali…) Dobbiamo riconoscere che il satana può agire nelle strutture della Chiesa.”

– Purtroppo, lo stesso P. Vlašić – secondo l’autentica documentazione della sua associazione – ha cagionato degli spiriti immondi a Medjugorje, per cui i suoi atti sono appesantiti con motivazioni di misticismo.
Fra Tomislav si è trasferito da Vitina in Italia, a Parma, dove nel 1987 ha fondato, insieme alla tedesca Agnes Heupel (come “Chiara e Francesco” letteralmente scrive T. Vlašić)[6] un’associazione mista chiamata “Regina della pace, siamo completamente tuoi. Per Maria a Gesù”. D’allora il nome di fra Tomislav Vlašić non era più sull’elenco dei Frati Minori della Provincia di Erzegovina. Ma il suo nome era collegato con il nome di Marija Pavlović che nel febbraio 1988 è entrata nell’associazione del P. Vlašić. Lì fra Tomislav ha intromesso le sue dita “carismatiche”. Infatti, egli nel suo opuscolo “Una chiamata” ha scritto: ”Fra le altre cose ho posto una domanda alla Madonna tramite Marija Pavlović, Marija mi ha portato la risposta della Madonna, dell’8 marzo 1987: ”Questo è il disegno di Dio”.[7] Al termine dell’opuscolo anche Marija ha riportato la propria testimonianza, scrivendo: “Come vedete, la Madonna ha dato il programma per la comunità: Regina della pace, siamo pienamente Tuoi, per Maria a Gesù e guida questa comunità per mezzo di p. Tomislav e Agnes, attraverso la quale vengono i messaggi per la comunità”.[8]

Però la detta affermazione di fra Tomislav e la “testimonianza” di Marija sono state radicalmente smentite nella sua dichiarazione scritta di proprio pugno, l’11 luglio 1988, “davanti a Dio, davanti alla Madonna e alla Chiesa di Gesù Cristo”: “Tutto ciò che può essere compreso come conferma e diretta approvazione di quest’Opera di fra Tomislav e Agnes Heupel, da parte della Madonna, tramite me assolutamente non corrisponde alla verità, come anche non è vero che io abbia avuto l’idea di aver spontaneamente desiderio di scrivere questa testimonianza,” così Marija.

– Sappiamo che nessuna bugia corrisponde alla verità e dall’esposto vediamo che le menzogne notorie a Medjugorje sono state attribuite anche alla Madonna. Il Vescovo Pavao Žanić ha decisamente lottato difendendo l’onore e la dignità della Beata Vergine Maria.
Con la lettera del 5 dicembre 1997 il vescovo locale msgr. Ratko Perić, ai sensi del can. 975 del Codice di diritto canonico, ha dichiarato che fra Tomislav Vlašić è privo delle facoltà di confessare nel territorio delle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje-Mrkan.

don Ante Luburić, cancelliere

[1] Ogledalo Pravde, Biskupski ordinarijat u Mostaru o navodnim ukazanjima i porukama u Međugorju (priprema i slog: D. Kutleša), Mostar, 2001.
[2] L. Rooney – R. Faricy, Maria regina della pace, Milano, 1984., p. 34. Vidi također P. Žanić, Posizione attuale (non ufficiale) della Curia Vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje, Mostar, 30.X.1984., p. 6-7
[3] N. Bulat, La verità vi farà liberiIstina će vas osloboditi. Nepouzdanost izvora i nedoličnost poruka. Studija o nekim međugorskim pitanjima (1986.), Mostar, 2006., p. 25.
[4] M. Botta – L. Frigerio, Le apparizioni di Medjugorje, Pessano, 1984., p. 129.
[5] R. Laurentin, La fine delle apparizioni è prossima?, marzo 1985., p. 20.
[6] T. Vlašić, una chiamata nell’anno Mariano, Milano, 1988., p. 5.
[7] T. Vlašić, Una chiamata nell’anno mariano, Milano, 1988, p. 6.
[8] Ivi, p. 16.

Fonte: Diocesi di Mostar-Duvno

1 commento

  1. Trovo giusto che sia conosciuto anche il fatto che 180 persone hanno firmato ed inviato una lettera a Vescovi ed autorità religiose competenti a sostegno di Padre T. Vlasic e della correttezza del suo insegnamento in tanti anni. Perchè nessuno ne parla? Come mai tanto spazio per le accuse e nessuno per la difesa?

    In riferimento alle recenti polemiche e accuse a carico di P. Tomislav Vlasic, si riporta qui di seguito il testo della lettera aperta indirizzata al Ministro Generale dei Frati Minori e, per conoscenza, ai Ministri Provinciali OFM ed ai Vescovi delle diocesi interessate, sottoscritta da 180 firmatari, tutti legalmente identificati ed espressamente disponibili a riconfermare la loro testimonianza in ogni sede giurisdizionale.

    Rev.mo Padre,

    apprendiamo con vivissimo e doloroso stupore che sarebbero stati mossi nei confronti di P. Tomislav Vlasic OFM gravi addebiti di natura dottrinale e per altre ragioni collaterali a noi a non note. Ci permettiamo di ricorrere al Suo paterno intervento, sollecitati da motivi di coscienza e da inderogabili esigenze di servizio alla verità, così come da noi costantemente sperimentata in molti anni di personale ed assidua frequentazione di P. Tomislav Vlasić e di vari membri della Comunità da lui fondata. Abbiamo, infatti, alcuni di noi da più di venti anni, ben conosciuto l’insegnamento spirituale, dato in pubblico e in privato, da P. Tomislav, mediante la diretta frequentazione personale, la partecipazione ai numerosi incontri ed ai convegni da lui tenuti e l’attenta meditazione dei suoi scritti. Sentiamo pertanto, in coscienza, di dover testimoniare di aver avuto sempre chiara e rinnovata conferma della sua estrema integrità personale, anche in termini di assoluto distacco dalle varie realtà temporali incontrate nel corso della realizzazione delle varie opere da lui promosse, nonché degli abbondantissimi frutti spirituali direttamente scaturiti dal suo insegnamento e dalla sua testimonianza, che ciascuno di noi ha potuto concretamente sperimentare nel proprio cammino di fede e nel proprio personale percorso esistenziale.
    L’insegnamento di P. Tomislav Vlasić ci ha infatti condotto a vivere, “ciascuno secondo la misura del dono di grazia ricevuto da Cristo”, una più intima e concreta adesione al mistero pasquale, che in molti casi ha determinato il definitivo superamento di gravi difficoltà spirituali, esistenziali e familiari che ne limitavano anche fortemente la qualità, ed, in ultima analisi, un’evidente elevazione del livello di comunione col mistero di Cristo presente nella Santa Chiesa Cattolica e ad un assai più profondo e concreto coinvolgimento esistenziale nella Sua fondamentale missione salvifica.
    Tale percorso di maturazione spirituale è stato sostenuto e reso possibile da un’accresciuta e più consapevole partecipazione alla vita sacramentale della Chiesa, specialmente al Sacrificio Eucaristico, fonte e culmine della vita e della comunione ecclesiale. Possiamo inoltre testimoniare che il cuore dell’insegnamento spirituale che P. Tomislav ci ha costantemente trasmesso è stata una sempre più profonda, incondizionata ed autentica adesione al “kerygma” apostolico, mediante la progressiva unione della nostra vita all’offerta totale di Cristo al Padre, da incarnare nelle concrete vicende e nei rapporti esistenziali di ciascuno, in comunione con tutta la Chiesa, per la salvezza del mondo.
    Pienamente disponibili a riconfermare quanto sopra dichiarato, ed ogni altra circostanza che valga a darne più dettagliata comprova e delucidazione, in qualsiasi sede, anche formale e giudiziale, sia nell’ambito della giurisdizione ordinaria che di quella ecclesiastica, ci permettiamo di rivolgerLe un pressante ed accorato appello per un Suo autorevole intervento, che valga a dissipare ogni ombra di malinteso e di fraintendimento, che sembrano voler dolorosamente oscurare verità e giustizia in una vicenda i cui esiti ci appaiono in radicale e manifesto contrasto con quanto da noi verificabilmente, costantemente e personalmente sperimentato.

    Scritto da : Clodoveo |


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