Università dell’Ohio: partecipazione a vita religiosa aumenta la depressione adolescenziale

Maggior rischio per gli Asiatici

Maggior rischio per gli Asiatici

OHIO: Uno studio recente sull’impatto della religione nella depressione giovanile ha parzialmente ribaltato i risultati di una precedente ricerca che riscontrava una minore depressione nei giovani impegnati in attività religiose.

La nuova ricerca ha evidenziato che questo non trova riscontro in tutti gli adolescenti, specialmente per le minoranze e alcune donne. Lo studio ha scoperto che gli adolescenti bianchi e afro-americani hanno generalmente minori sintomi depressivi ad alti livelli di partecipazione religiosa, ma per alcuni latino e asio-americani, frequentare spesso la chiesa incide negativamente sul loro umore.

I maggiori sintomi depressivi sono stati riscontrati negli adolescenti asio-americani paricolarmente attivi nella loro chiesa. Altrettano, gli adolescenti latino-americani più fedeli sono risultati più depressi di quelli con una bassa attività religiosa. La popolazione adolescente femminile, invece, ha mostrato una tendenza alla depressione indipendente da razza e gruppo etnico.

Lo studio è stato svolto su 12.155 adolescenti, a cui è stato chiesto di identificare le sensazioni positive e negative riscontrate la settimana precedente come depressione, solitudine, isolamento, felicità o eccitazione. E’ stato anche chiesto di parlare del comportamento tenuto lo scorso anno, di specificare la loro razza, preferenza religiosa e quanto spesso abbiano frequentato le funzioni religiose in quel periodo.

I risultati, pubblicati recentemente sul giornale Review of Religious Research, hanno evidenziato che tra gli adolescenti che non hanno mai frequentato una chiesa, gli asio-americani hanno riportato una sintomatologia depressiva minore del 4% rispetto agli afro-americani.

Al contrario, gli asio-americani che frequentavano la chiesa almeno una volta a settimana hanno mostrato una tendenza alla depressione maggiore del 20-27% rispetto a bianchi e afro-americani con lo stesso livello di frequentazione.

I latino-americani hanno seguito il trend degli asio-americani, con una percentuale che oscilla tra il 6 e il 14%.

“I giovani Asiatici e i Latini che sono particolarmente attivi in una chiesa culturalmente differente possono avere una maggiore difficoltà nel bilanciare le credenze familiari e la loro cultura tradizionale con la corrente principale della società. Le loro istituzioni religiose dicono loro cosa è importante per la loro vita e come comportarsi, mentre la società dice qualcos’altro,” afferma Richard Petts, coautore dello studio.

“Il ruolo della donna, in queste istituzioni religiose, è spesso subordinato e se una donna percepisce di non avere gli stessi diritti, questo può contribuire nel provocare alti livelli depressivi.”

Fonti: allacademic, ScienceDaily

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